Il Ct dell’Italia Antonio Conte ed il capitano Gigi Buffon hanno parlato oggi ai cronisti in sala stampa alla vigilia del match contro la Germania in programma domani sera valido per i quarti di finale degli Europei 2016.

Conte su De Rossi: “Le condizioni di Daniele sono discrete. Non ci sbilanciamo su niente, queste sono partite da giocare al 120%, sono gare molto fisiche. Bisognerà stare non quasi bene, ma benissimo. Ho molta fiducia in tutto il gruppo. Affrontiamo un altro avversario molto forte, in questo momento migliore rispetto alla Spagna, sono i campioni del mondo. Hanno tutto per una squadra forte, tecnica, talento, fisicità. Hanno organizzazione, credo che sia la squadra più completa al mondo, con giocatori forti e una squadra altrettanto”.

Buffon su Neuer: “Sì, ho detto che è migliore di me, perché alla fine può essere vero. Non è un qualcosa che mi tocca o svilisce quel che sono io. Penso di sapere benissimo ciò che sono stato, ciò che sono ora e quello che sarò nei prossimi due anni. Mi fa stare molto sereno. Sarebbe offensivo paragonarlo a un portiere di 38 anni, mi sembra normale dare questo tipo di risposta, essere carino nei suoi confronti, sta dimostrando di essere un portiere stupendo sotto tutti i punti di vista”.

Conte sul possibile appagamento: “Non so se il ct (parlato in terza persona, ndr) avrebbe preferito stare a casa oppure stressare i calciatori… per me ci sono problemi ben più gravi da affrontare. Pensiamo alla Germania come l’avversario più forte in assoluto. Abbiamo cercato in questi giorni di studiare e capire, sarà una partita molto diversa rispetto alla Spagna. Dovremo essere bravi, limitare gli avversari e poi fargli male. È un quarto di finale, se vogliamo andare avanti c’è la situazione offensiva e quella difensiva. Per me è la numero uno al mondo. Cercheremo di giocarci le nostre carte, nel migliore dei modi”.

Conte su Italia-Germania: “Beh, è una partita da dentro fuori, un quarto di finale, un grande match per noi. Dovessimo tornare indietro e guardare a un mese fa non ci sarebbe stata partita. Oggi siamo qui a giocarcela, meritatamente, vincendo il girone e battendo la Spagna. Sappiamo delle difficoltà, siamo pronti ad affrontarle. La situazione ora è impari, abbiamo lavorato e nessuno parte battuto. Voglia e conoscenza di superare ostacoli che appaiono insormontabili”.

Conte sul gap con la Germania: “Non so se è stato colmato il gap, loro sono cresciuti tanto, ma anche noi da quell’amichevole (di marzo, persa 4-1). Ci ha insegnato molte cose, è stata una sconfitta sonora, affrontammo i campioni del mondo. Li riaffrontiamo, sarà uno stimolo maggiore. Vediamo se la forbice si è allargata o è diminuita”.

Conte sul come fermare i tedeschi: “Abbiamo lavorato tanto da questo punto di vista, ci siamo preparati, perché è una squadra che quando attacca fa male. Ha grande qualità, talenti che si mettono al servizio della squadra. Oltre al talento e ai calciatori c’è un’organizzazione cresciuta molto in questi anni. Io penso che sia la squadra più completa di tutti. Si avvicina più a un club che a una nazionale”.

Buffon sulla vigilia: “Sono tre differenti, nel 2006 è stata accompagnata da maggior ansia, semifinale di un mondiale, eravamo in trasferta contro i padroni di casa. Avevamo in più la responsabilità di un riscatto sociale che volevamo regalare ai nostri emigrati. Ciò aveva influito a rendere ancora più tesa questa gara. Nel 2012 partivamo sfavoriti e sapevamo che c’era bisogno di un qualcosa di speciale per guadagnarci la finale, sicuramente ci sono parecchie analogie con l’ultimo Europeo. Il divario si è accentuato, sulla carta, avendo loro vinto un Mondiale nel frattempo”.

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