Daniele De Rossi, dal ritiro dell’Italia, ha risposto alle domande dei tifosi che hanno partecipato scrivendo all’hashtag #ASKAZZURRI. Queste le risposte del romanista:

Quale dei 18 gol con l’Italia ricordi con più piacere?
“Tutti i gol con l’Italia sono particolarmente belli da ricordare, se ne devo dire uno dico quello dell’esordio, dopo 4′ ho fatto gol, poi ricordo anche il ricordo nella finale di Coppa del Mondo, anche se non fa statistica è importante”.

Qualche altro tatuaggio in mente?
“Chi ama i tatuaggi ne ha sempre in mente altri. Me ne farei uno al mese, ma con il mio lavoro non è neanche troppo fattibile, se te lo fai su una gamba potresti avere dei problemi durante la partita. Dobbiamo aspettare i periodi di pausa, magari chi lo sa quest’estate…”.

Rapporto con i videogiochi?
“Quando ero un po’ più giovane giocavo di più, ora di meno. Gioco spesso a basket, è un’altra mia grande passione la NBA”.

Niente manica lunga e manica corta sulla maglia?
“Ho mollato la mia scaramantica maglia lunga già da qualche anno, sono sciocchezze. L’ho fatto anche per ripicca, erano uscite leggende metropolitane, era solo una cosa scaramantica, non conta niente”

Serie TV preferita?
“Breaking Bad, Sons of Anarchy insieme ai Soprano”.

Giocatore più divertente dell’Italia?
“È una cosa che va a periodi. Sirigu mi fa molto ridere”.

La barba non pizzica?
“No, più cresce più è morbida, forse un po’ sotto”.

L’accoglienza di Montpellier?
“L’accoglienza è stata molto calorosa, purtroppo i nostri spostamenti sono albergo-campo campo-albergo e non possiamo ricambiare più di tanto”.

Giocare al Lecce la prossima stagione?
“(ride) Ah così. No vabbè voglio restare a Roma. Lecce è stata una grande squadra da affrontare con una grande curva”.

Chi mi ha impressionato di più all’Europeo?
“È ancora la Spagna e poi penso a Iniesta, un grande giocatore che ogni volta fa delle cose che non pensavi potesse fare anche la volta prima, ti fa innamorare di questo gioco ogni volta che scende in campo”.

Che emozione sarà incontrare Roy Keane mercoledì sera?
“L’ho già incontrato una volta. Italia-Irlanda, amichevole a Londra. Sarò sulle mie, sono molto timido e non mi va di scocciarlo, però anche quando lo vedo in TV sulla panchina dell’Irlanda mi fa effetto, è sempre un’emozione”.

Perché hai sempre quello sguardo da “cattivo”. Sii un po’ più sorridente…
“Quando entro in campo sarà difficile ricordarsi di questa promessa, ma in albergo coi compagni sono abbastanza sorridente”.

Tutti conosciamo la grande amicizia che ti lega a Pirlo. Quanto ti manca in questo ritiro?
“Stiamo benissimo in questo ritiro. Sto benissimo con i compagni e non li vorrei cambiare con nessuno però Andrea è quel compagno particolare con cui avrei condiviso la stanza, le vittorie, le cavolate, anche le brutte sconfitte. Mi manca molto”.

FOTO: Credit by Depositphotos.com

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