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Roma verso il centenario 2027: progetto Gasperini, Ranieri garante, ritorno di Totti e nuovo stadio nei piani dei Friedkin
Guai a farsi trovare impreparati. La Roma guarda già avanti, con lo sguardo puntato al 2027, anno del centenario, una ricorrenza storica che la proprietà vuole trasformare in un punto di svolta per il club. I Friedkin lavorano da tempo per arrivare all’appuntamento con una società più solida, una squadra competitiva e un’identità ancora più marcata. Tra campo e strategie aziendali, la tabella di marcia è chiara: celebrare i 100 anni con una Roma all’altezza della propria storia.
Le prime mosse sono già state fatte. Il ritorno alle origini con il vecchio logo ASR, i passi avanti sul progetto del nuovo stadio e, soprattutto, le scelte tecniche. La decisione di riportare Claudio Ranieri in società e quella di affidare a Gian Piero Gasperini un progetto triennale rappresentano le fondamenta del nuovo corso.
Gasperini è il centro del progetto. Con il suo carattere diretto e a volte spigoloso, resta il faro tecnico dei giallorossi. L’allenatore piemontese spinge per accelerare i tempi di crescita e, già nel primo anno, la squadra ha iniziato a mostrare un’identità riconoscibile. Dal mercato qualcosa è arrivato, anche se la rosa è ancora lontana dalla versione ideale. Ma l’ambizione del tecnico coincide con quella della proprietà: costruire per vincere.
Accanto a lui c’è una figura chiave, quasi silenziosa ma decisiva: Ranieri. Il senior advisor è diventato il vero equilibratore interno, capace di mediare tra visioni diverse, smorzare tensioni – in particolare quelle tra Gasperini e il ds – e mantenere compatto l’ambiente. Una presenza di garanzia, tanto tecnica quanto comunicativa. Per i Friedkin è la prova di quanto siano fondamentali persone che conoscono Roma e il romanismo.
Proprio in quest’ottica si inserisce anche il nome di Francesco Totti. L’ex capitano è tornato nei pensieri della proprietà. I contatti sono ripresi e, dopo le prime chiacchierate, si dovrà passare alle proposte concrete. L’idea è trovargli un ruolo vero, operativo, non solo simbolico. Totti riflette, ma il suo eventuale ritorno rappresenterebbe un ponte tra passato e futuro, tra identità e progettualità.
Non c’è però solo il campo. Il centenario dovrà essere accompagnato da una crescita strutturale. Il nuovo stadio resta un obiettivo prioritario e l’intenzione è avviare i lavori proprio nell’anno delle celebrazioni, dando un segnale forte di modernità e stabilità. Parallelamente continua la ricerca di un main sponsor di primo livello, capace di aumentare i ricavi e sostenere economicamente il progetto.
Tradizione, ambizione e sostenibilità. La Roma del centenario nasce da qui. I Friedkin vogliono presentarsi alla storia con una squadra competitiva, una società più forte e un’identità ritrovata. Il conto alla rovescia è già iniziato.
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