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Roma, effetto Malen: “È di un’altra categoria”. D’Agostino svela l’impatto dell’olandese sui giovani giallorossi
L’onda lunga dell’“effetto Malen” non si ferma al campo e nemmeno ai novanta minuti. Sta entrando negli spogliatoi, negli allenamenti, perfino nella testa dei più giovani. A Trigoria il nome che circola con più insistenza è sempre lo stesso: Donyell Malen. L’attaccante olandese della Roma è diventato in poche settimane un punto di riferimento non solo per la prima squadra, ma anche per il vivaio.
A raccontarlo è chi l’ambiente lo vive ogni giorno. Gaetano D’Agostino, ex centrocampista giallorosso e oggi collaboratore con l’Under 18 romanista, ha svelato un retroscena significativo durante una puntata del podcast Cronache di Spogliatoio.
Le sue parole fotografano perfettamente l’impatto del numero 9: i ragazzi che si allenano con Gasperini restano colpiti prima di tutto da lui. Non solo dai gol, ma dai dettagli tecnici, quelli che fanno la differenza ad alto livello. Movimenti senza palla, smarcamenti, protezione del corpo, tempi di attacco allo spazio. “È di un’altra categoria”, raccontano i giovani, impressionati dalla facilità con cui l’olandese riesce a rendere tutto naturale.
D’Agostino ha spiegato come gli attaccanti del settore giovanile osservino Malen con attenzione quasi didattica, cercando di rubargli segreti e automatismi. E quando un calciatore riesce a ispirare chi sta crescendo, significa che il suo valore va oltre le statistiche. Non è solo rendimento, è leadership tecnica.
Un segnale importante anche per Gian Piero Gasperini, che ha trovato in Malen non soltanto il centravanti che cercava, ma un modello di riferimento per tutto il gruppo. Perché una squadra cresce davvero quando i suoi migliori trascinano gli altri con l’esempio quotidiano, non solo con le giocate della domenica.
L’impatto dell’olandese, insomma, è doppio: decisivo in campo e formativo fuori. E in un club che punta molto sulla valorizzazione dei giovani, avere un giocatore capace di fare scuola ogni giorno è un patrimonio prezioso.
Se il presente parla di gol pesanti e partite sbloccate, il futuro potrebbe parlare ancora di Malen. Perché quando i più giovani iniziano a imitarti, significa che hai già lasciato il segno.
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