Approfondimenti
Roma, Cristante tra critiche e leadership: gol decisivo, rinnovo fino al 2029 e 350 presenze in giallorosso
O lo ami o lo contesti. Su Bryan Cristante non esistono sfumature. Eppure, al di là dei giudizi, c’è un dato che resta incontestabile: gioca sempre. Con José Mourinho, con Claudio Ranieri e oggi con Gian Piero Gasperini. Allenatori diversi, idee diverse, ma una costante nel cuore del centrocampo della Roma: Cristante.
Contro la Cremonese ha messo in scena una partita doppia. Primo tempo complicato, con qualche imprecisione di troppo. Ripresa da leader: gol che sblocca l’equilibrio e assist per il raddoppio. Una rete pesantissima, arrivata quando il match sembrava avviarsi verso un pomeriggio di frustrazione. Da lì in poi la Roma ha cambiato marcia.
Non è un caso che oggi indossi la fascia. È diventato un riferimento tecnico e mentale, uno di quelli che non si tirano mai indietro. E nelle prossime settimane arriverà anche l’ufficialità del rinnovo: contratto fino al 2029, con opzione per un’ulteriore stagione. Un segnale chiaro del club, che lo considera uno dei pilastri del progetto.
La serata contro la Cremonese ha coinciso anche con un traguardo simbolico: 350 presenze in giallorosso. Numeri che parlano di continuità e appartenenza. Domenica, contro la Juventus, aggancerà Damiano Tommasi nella classifica all time del club. E non finisce qui: con dodici gare di campionato ancora da disputare e almeno due in Europa, Cristante può scalare ulteriormente la graduatoria, avvicinando anche Guido Masetti, storico portiere del primo scudetto romanista.
Piaccia o meno, la sua traiettoria è chiara: Cristante sta entrando sempre più nella storia della Roma. E lo sta facendo nel modo che conosce meglio, senza clamore ma con fatti concreti. Gol, assist e presenze. Tante.
FOTO: Credits by Shutterstock.com
© RIPRODUZIONE RISERVATA
