Campionato
Roma-Cremonese 3-0: terzo posto agganciato e +4 sulla Juventus, decisivi i calci d’angolo di Gasperini
Prese al volo. Le occasioni e quei palloni messi lì, nel cuore dell’area, che in una stagione possono cambiare tutto. La Roma non si è fatta pregare: 3-0 alla Cremonese, terzo posto agganciato e +4 sulla Juventus a una settimana dallo scontro diretto dell’Olimpico. Non era una partita importante. Era vitale.
Con gli stop di Milan, Napoli e Juve, sbagliare sarebbe stato un delitto sportivo. La squadra di Gian Piero Gasperini ha capito il momento e lo ha trasformato in un trampolino. Adesso il fiato è lungo, il margine è reale, la pressione è dall’altra parte.
Il primo tempo è stato un esercizio di pazienza. Ritmi bassi, spazi chiusi, poche idee chiare. Poi la svolta: calcio d’angolo, Pellegrini dalla bandierina, Cristante che attacca il primo palo con forza e precisione. Gol fotocopia di quello segnato a Firenze. È la scintilla che accende la ripresa.
Il raddoppio nasce ancora da un piazzato: sesto gol stagionale su corner. Non sarà l’Arsenal, ma la Roma sta trovando nel calcio d’angolo una risorsa concreta, quasi necessaria in un momento in cui senza Dybala e Soulé costruire per Malen è più complicato. La Cremonese si scioglie, i giallorossi prendono campo e fiducia. Nel finale arriva anche il tris di Pisilli, entrato nella ripresa con energia e personalità.
Tre punti pesanti, pesantissimi. Non solo per la classifica, ma per il segnale lanciato alla Juventus e alla corsa Champions. Le occasioni, nel calcio come nella vita, passano poche volte. Questa era una di quelle. E la Roma l’ha afferrata senza esitazioni.
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