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Roma, caso Ferguson: tra infortuni, critiche di Gasperini e futuro incerto. Il riscatto è lontano
Quella che doveva essere una scommessa interessante per l’attacco della Roma rischia di trasformarsi in uno dei casi più discussi della stagione. Quando il club giallorosso decise di puntare su Evan Ferguson come alternativa ad Artem Dovbyk, molti osservatori avevano già espresso qualche perplessità. Il talento dell’attaccante irlandese non è mai stato in discussione, ma pesava il recente infortunio al legamento crociato, un problema serio che aveva rallentato la sua crescita.
L’inizio sembrava però promettente. Le prime impressioni in allenamento avevano convinto lo staff tecnico e l’esordio contro il Bologna aveva acceso l’entusiasmo nell’ambiente romanista. Poi qualcosa si è incrinato. Complice il ritorno in campo di Dovbyk e il progressivo calo di rendimento dell’irlandese, Ferguson è finito ai margini delle rotazioni, con poche occasioni per lasciare il segno.
Tra i momenti positivi resta la doppietta realizzata a Glasgow contro il Celtic, una delle poche vere fiammate della sua stagione. Per il resto, il percorso del giovane attaccante è stato frenato da continui problemi fisici, soprattutto alla caviglia, e dalle critiche di un ambiente esigente come quello romanista.
Nelle ultime settimane è emerso anche il timore che Ferguson possa non tornare in campo prima di giugno. L’attaccante è volato a Brighton, club proprietario del cartellino, per sottoporsi a visite specialistiche nel tentativo di risolvere definitivamente i problemi alla caviglia che lo tormentano da mesi.
Dal punto di vista economico l’operazione rappresenta comunque un investimento significativo. Ferguson è arrivato nella Capitale con la formula del prestito con diritto di riscatto, con un impatto sul bilancio 2025/26 della Roma di circa 6,3 milioni di euro. Numeri che fanno riflettere se messi a confronto con il rendimento in campo: 5 gol in 22 partite tra campionato ed Europa, una media che significa oltre un milione di euro per ogni rete segnata.
Il confronto con altri attaccanti della rosa è inevitabile. Donyell Malen, arrivato più tardi, ha già realizzato 6 gol nelle prime 7 partite, diventando rapidamente il riferimento offensivo della squadra.
Gli infortuni hanno certamente inciso sul percorso di Ferguson, che ha già saltato 12 partite complessive nel corso della stagione. Ma a pesare sembra essere stato anche il rapporto complicato con Gian Piero Gasperini. Dopo un inizio fatto di sorrisi e fiducia, nel corso dei mesi il tecnico giallorosso ha espresso pubblicamente alcune critiche nei confronti dell’attaccante.
Dopo la gara d’andata contro la Juventus, Gasperini non aveva usato mezzi termini: «Non mi sta convincendo. Non tanto per la questione tecnica, ma perché non si è calato nello spirito giusto. Preferisco Dybala anche nel ruolo di centravanti».
Parole pesanti, che hanno suscitato reazioni anche in Irlanda, dove diversi commentatori hanno ritenuto quelle dichiarazioni potenzialmente dannose anche per il Brighton, proprietario del cartellino del giocatore.
La situazione ricorda per certi versi quella vissuta da Leon Bailey, che dopo pochi mesi di difficoltà tra infortuni e problemi di adattamento aveva fatto ritorno a Birmingham. Nel caso di Ferguson, il mix di problemi fisici, rendimento discontinuo e rapporto complicato con l’allenatore ha reso il suo futuro sempre più incerto.
La Roma, dal canto suo, dovrà riflettere attentamente nelle prossime strategie di mercato. Il diritto di riscatto fissato intorno ai 37 milioni di euro appare oggi una prospettiva molto lontana. Al momento, più che un investimento da concretizzare, sembra un’ipotesi difficile da realizzare.
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