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Roma, effetto Gasperini: numeri e precedenti dicono che il meglio arriva nel finale
All’arrivo di Gian Piero Gasperini, i dubbi erano legati soprattutto ai tempi di adattamento: quanto sarebbe servito per assimilare le richieste del tecnico e trasformare la squadra? La risposta, almeno finora, è arrivata dal campo. Alla 26ª giornata di Serie A, la Roma si ritrova con una classifica solida, senza l’obbligo di rincorse disperate o tabelle impossibili come accaduto in passato. E se si guarda alla storia recente dell’allenatore, il dato diventa ancora più incoraggiante.
Su 14 stagioni concluse in Serie A, Gasperini in 12 occasioni ha confermato o migliorato la posizione occupata alla 26ª giornata. Un trend che racconta una costante: le sue squadre crescono nella seconda parte di stagione. Addirittura 8 volte i suoi gruppi hanno cambiato marcia nel rettilineo finale, con progressioni significative in classifica.
Il caso più emblematico resta quello dell’Atalanta 2018/19, capace di passare dall’ottavo posto con 41 punti alla 26ª giornata fino al terzo posto finale, centrando una storica qualificazione in Champions League. Un’impennata che sintetizza la filosofia del tecnico: lavoro costante, intensità e rendimento crescente nel girone di ritorno.
“La lotta per la Champions si deciderà all’ultimo”, ripete spesso Gasperini. Una frase che suona come una promessa, considerando che nella seconda metà dei campionati i suoi risultati sono quasi sempre migliorati. A Bergamo è successo più volte: inizi complicati compensati da gironi di ritorno a ritmo altissimo. Solo nella stagione 2021/22 l’Atalanta è scivolata dal quinto all’ottavo posto, pur disputando uno storico quarto di finale di Europa League.
In altre due annate, invece, Gasperini ha semplicemente confermato la posizione già eccellente della 26ª giornata: terzo posto nella stagione passata e quarto nella sua prima esperienza atalantina. Anche al Genoa, nelle sue cinque stagioni in rossoblù, il bilancio è stato positivo: miglioramenti significativi nel 2014/15 e nel 2015/16, quando la squadra salì rispettivamente dal 7° al 6° posto e dal 14° al 10°. In altre stagioni ha mantenuto la posizione, con un solo lieve arretramento nell’annata 2007/08.
Il dato più significativo riguarda l’ultimo decennio: 7 volte nelle ultime 10 stagioni Gasperini ha migliorato la classifica rispetto alla 26ª giornata. Nelle altre due non è riuscito a farlo perché la squadra era già ben oltre le aspettative.
Numeri che suonano come una certificazione di garanzia. La Roma oggi è competitiva, stabile in zona alta, ma la storia del suo allenatore suggerisce che il meglio potrebbe ancora arrivare. E se il passato è un indizio, il finale di stagione giallorosso potrebbe riservare sorprese ancora più ambiziose.
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