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Roma, caso Zaragoza: flop contro il Bologna e riscatto sempre più lontano
La notte amara contro il Bologna lascia in eredità non solo l’eliminazione dall’Europa League, ma anche nuovi interrogativi sulle scelte di mercato della Roma. Tra i protagonisti in negativo c’è Zaragoza, autore di una prestazione da dimenticare nei minuti concessi nel secondo tempo supplementare.
L’esterno offensivo, arrivato nell’ultimo giorno di mercato, non è riuscito a incidere in una fase decisiva della partita: nessun dribbling riuscito, zero tiri e oltre il 50% di passaggi sbagliati, numeri che raccontano una difficoltà evidente nell’entrare in partita e dare un contributo concreto alla squadra.
Un rendimento che si inserisce in un quadro più ampio, tutt’altro che positivo. Fino a questo momento, infatti, Zaragoza è rimasto un vero e proprio oggetto misterioso, con appena un assist all’attivo e poche prestazioni convincenti.
Sul piano economico, la situazione si complica ulteriormente. L’accordo prevede un obbligo di riscatto fissato a 13 milioni di euro, che scatterebbe solo in caso di qualificazione alla Champions League o all’Europa League e al raggiungimento del 50% delle presenze da almeno 45 minuti. Scenario che, alla luce dell’eliminazione europea e del rendimento del giocatore, appare sempre più improbabile.
La Roma, infatti, non sembra intenzionata a investire su di lui a titolo definitivo. Ma il mancato riscatto non sarà indolore: il club giallorosso dovrà comunque versare una penale di 500mila euro al Bayern Monaco, proprietario del cartellino.
Una situazione che rischia di trasformarsi in un doppio problema, tra rendimento deludente e costo economico. Oltre il danno, la beffa, in un momento già complicato per la stagione giallorossa.
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