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Roma, 40 giorni di fuoco: dieci partite tra campionato e coppe. Gasperini senza tregua
AS ROMA NEWS GASPERINI – La Roma si prepara a entrare nel periodo più intenso e determinante della stagione. Quaranta giorni di fuoco e ghiaccio, dieci partite in rapida successione, una ogni quattro giorni, tra Serie A, Europa League e Coppa Italia. Si parte domenica dalla Sardegna e si chiude in Piemonte, con un tour de force che potrebbe indirizzare in modo decisivo le ambizioni della squadra di Gian Piero Gasperini, chiamata a rialzarsi subito dopo il ko contro il Napoli.
La prima tappa sarà Cagliari, dove il tecnico spera di recuperare Paulo Dybala, tornato ieri ad allenarsi in differenziato dopo l’influenza, mentre rischia di perdere Tommaso Baldanzi, anche lui alle prese con la febbre. Torna in corsa Evan Ferguson, chiamato a dare un segnale di risveglio dopo settimane difficili. A centrocampo, invece, El Aynaoui stringerà i denti nonostante un fastidio al ginocchio.
Da qui in poi sarà un vortice: Celtic, Como, Juventus, Genoa, Atalanta, Lecce e Sassuolo, prima della doppia sfida con il Torino tra Coppa Italia e campionato. In questo calendario fittissimo spiccano la partita contro la Juventus, il ritorno di Daniele De Rossi all’Olimpico e quello di Gasperini a Bergamo, ma anche il viaggio a Glasgow per una gara che può rilanciare la Roma nella corsa alle prime otto dell’Europa League.
Dicembre sarà anche un mese di emergenza tecnica. Dal 16 dicembre, infatti, Gasperini perderà Ndicka ed El Aynaoui, convocati per la Coppa d’Africa. Per questo il tecnico dovrà affidarsi in modo più deciso alla parte di rosa rimasta finora ai margini: Ghilardi, Ziolkowski, Rensch, Pisilli, Baldanzi ed El Shaarawy, tutti sotto i 400 minuti stagionali. Fondamentale sarà anche il recupero pieno di Dybala e Bailey, fin qui condizionati dagli infortuni e spesso più presenti in infermeria che in campo.
In attesa di rinforzi dal mercato di gennaio, Gasperini sa che sarà la profondità della rosa a fare la differenza in un mese che rappresenta una vera e propria prova di maturità per la Roma.
Intanto, fuori dal campo, arriva un gesto significativo della proprietà. La famiglia Friedkin ha deciso di cancellare la consueta cena sociale natalizia, sostituendola con un semplice brindisi a Trigoria. La scelta ha un obiettivo ben preciso e dal valore profondamente simbolico: donare l’intero budget della festa a tre associazioni benefiche. I fondi saranno destinati all’Ospedale Bambino Gesù, a Telethon e all’Associazione Andrea Tudisco, che si occupa di accoglienza gratuita e clownterapia per i bambini malati e le loro famiglie.
Un dicembre che si annuncia durissimo sul campo, ma che fuori dal rettangolo verde porta con sé un gesto di grande sensibilità: un modo per ricordare che la Roma non è solo competizione e risultati, ma anche comunità, solidarietà e responsabilità sociale.
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