Dan e Ryan Friedkin

ULTIME NOTIZIE AS ROMA FRIEDKIN ALICE WALTON – Mettete un hotel extralusso a Ladispoli (La posta vecchia), i neo proprietari della Roma (Dan e Ryan Friedkin) e una facoltosa signora americana che voleva informazioni sul club giallorosso (Alice Walton). Tutto chiaro finora? Beh, non proprio. Perchè i primi approcci per una Roma sempre più targata a stelle e strisce si sarebbero consumati proprio nel litorale laziale, lontano da occhi indiscreti, in un’area off-limits per tutti. Ma andiamo con ordine.

I Friedkin hanno da poco acquistato la Roma: avevano visitato il quartier generale di Trigoria e proprio a Ladispoli avevano fatto la loro base operativa. Lì, come risulta a Romagiallorossa.it, c’era anche Alice Walton, ereditiera insieme al fratello della Wal-Mart, la famosa catena di supermercati più grande degli Stati Uniti. La Walton – secondo le informazioni in nostro possesso – sarebbe voluta entrare in società con i Friedkin, ma con un pacchetto di maggioranza. D’altronde “the business is business”. I Friedkin, in quel momento, hanno rifiutato e avrebbero rilanciato offrendole un pacchetto di minoranza.

Lo stallo è proprio qui: la Walton, da canto suo, avrebbe detto ai Friedkin, nelle discussioni, di voler acquisire delle quote dell’AS Roma. Il timore dei Friedkin è stato uno solo: l’ereditiera della Walmart avrebbe potuto rastrellare tutte le azioni e acquisire il pacchetto di maggioranza della AS Roma. Di fatto, qui, si sono interrotte le discussioni, che si sarebbero riaperte mesi dopo.

Ora la situazione è cambiata: la vicenda stadio sta portando i Friedkin ad una seria riflessione. I proprietari della Roma hanno fatto sapere tramite un comunicato ufficiale che Tor di Valle non sarebbe stata l’area adeguata per costruire il nuovo stadio. Non conveniva a loro e non conveniva alla Roma dal punto di vista economico. Meglio fare uno stadio in un’area diversa, dove magari ci siano già presenti le infrastrutture. Perchè, a differenza dell’ex presidente Pallotta, i Friedkin vogliono uno stadio che sia di proprietà della AS Roma e non di una società terza (Stadio TDV Spa).

Sarebbero avvenute poi le pressioni di Eurnova e Vitek sui consiglieri del Comune di Roma per non far ritirare il pubblico interesse su Tor di Valle, come ha dichiarato recentemente la stessa sindaca Virginia Raggi. E adesso lo stallo. Storia nota a tutti. I Friedkin stanno facendo delle serie riflessioni: non possono continuare a gestire la Roma in questa maniera approssimativa: in fondo hanno già iniettato nel club diversi denari freschi per risanare la situazione debitoria della AS Roma dopo la scellerata gestione Pallotta. Dan Friedkin ha ingaggiato uno degli allenatori più vincenti della storia del calcio, e questo è un segnale di far grande la Roma, ma non basta: ci vogliono investitori per vincere. E per attirarli ci vuole uno stadio sul quale investire. Se non si dovesse concretizzare l’impianto, l’estremizzazione è vendere il club. E’ anche un modo per mettere pressione al Comune e ritirare nel minor tempo possibile l’interesse pubblico di Tor di Valle.

Recentemente anche un fondo arabo si è palesato con la famiglia Friedkin per entrare in società, ma avrebbero voluto come garanzia lo stadio. Insomma, la situazione non si sblocca. Ed ecco rispuntare Alice Walton che potrebbe tornare alla carica con l’idea originaria: acquistare la AS Roma e diventarne proprietario unico. I Friedkin per ora non mollano, ma hanno già capito come funzionano le cose in Italia. Sono determinati a costruire una Roma vincente in pochi anni, ma non possono fare miracoli. L’aspettativa, con Mourinho allenatore, è salita alle stelle. I Friedkin non parlano, perchè lo faranno quando avranno associato il loro nome alle vittorie: gli americani sono fatti così. Non resta che attendere qualche settimana, quando le cose saranno più chiare. Ma se la vicenda stadio non dovesse trovare sbocco, entro pochi anni la Roma potrebbe cambiare di nuovo padrone. Cosa che, naturalmente, non vorrebbe nessuno.

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