Eusebio Di Francesco

Le radio romane sono un elemento imprescindibile per molti tifosi giallorossi. Un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia: una schiera di giornalisti, ex giocatori e opinionisti pronti a commentare ogni vicenda della squadra capitolina. “Etere giallorossa” vi farà conoscere tutto questo: sarà una passeggiata tra le principali emittenti radiofoniche dedicate alla Roma.

Andrea Pugliese (Teleradiostereo 92.7): “Una serata come quella di ieri sera te la porti nella mente per tanti anni. Ho ricevuto messaggi anche da amici non romanisti che si sono sentiti coinvolti dal tipo di impresa. Io dal giorno della remuntada del Barcellona sul Psg sognavo di poter vivere con la Roma le stesse emozioni. Il 4-1 del Camp Nou era bugiardo. Con il rigore dato su Dzeko sarebbe cambiata la storia di quel match. La Roma ha un percorso di maturazione che si sta delineando, la crescita del gruppo è evidente, ogni tanto c’è qualche scivolone che ci sta ed infatti Di Francesco cerca ed insiste la continuità della prestazione. Il modulo scelto ieri sera aiuta ad allungare di più la carriera a Daniele De Rossi, ieri bene anche in fase di costruzione. Ieri malissimo l’arbitro, il quale non aveva dato il rigore”.

Gianluca Piacentini (Teleradiostereo 92.7): “Sul 3-0 ho rivisto la reincarnazione di Vavra e mille altri come lui, giocatori che nella storia della Roma ci hanno fatto male. Poi ho realizzato l’importanza dell’impresa solo questa mattina. Roma ieri sera era impazzita, una serata che tra tanti anni ancora ci ricorderemo. Vedere un Ter Steigen ridotto come un Sorrentino qualsiasi è una piccola ma bella soddisfazione. Come è possibile che a questa squadra ogni tanto si spenge la lampadina? Su questo Di Francesco deve lavorare molto. Di Francesco si è messo in gioco in maniera forte cambiando il modulo, se fosse andata male il giudizio sarebbe stato impietoso. Lui ha dimostrato intelligenza, con una mossa azzeccata. Il modulo può fare la differenza, ma quello che conta è l’atteggiamento dei giocatori in campo. Tutti hanno fatto una prestazione super maiuscola, vanno fatti tanti complimenti a Di Francesco”.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio 104.5): “È stata una notte indimenticabile. Tutto questo è successo perché ieri sera c’era uno stadio pazzesca che ha spinto la Roma. È stato un capolavoro tattico di Di Francesco, penso che sia davvero un allenatore pazzesco”.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio 104.5): “È stata la Roma più bella degli ultimi 40 anni. L’idea di cambiare il modulo ha portato dei vantaggi, a posteriori dico che Di Francesco c’è arrivato un po’ tardi. Credo che avrebbe dovuto fare queste mosse un po’ prima. Finalmente ha messo un attaccante vero al fianco di Dzeko, penso che non l’abbia fatto prima perché Schick non era pronto. Spero che continui così e che non sia solo un esperimento. Questa Roma ha due marce, una in Europa e una in campionato”.

Andrea Di Caro (Radio Radio 104.5): “È stata una notte fantastica, imprevedibile, che rimarrà nella storia della Roma e della Champions League. Sicuramente è il punto più alto della storia insieme alla finale giocata col Liverpool. La partita è stata preparata in maniera perfetta da Di Francesco, ha riconquistato gli scettici, chi pensava che non fosse pronto per grandi palcoscenici. Io spero che la Roma trovi convinzione, concretezza e costanza che non sia figlia soltanto di singole impresa, ma di una stagione intera. In Europa più di Di Francesco ha fatto solo Liedholm”.

Mario Corsi (Centro Suono Sport 101.5): “Bisogna essere onesti: nessuno si aspettava una cosa del genere. Se qualcuno stamattina dice ‘Io lo sapevo’ dice una cazzata. Quella di ieri era una partita storica, punto. Ieri sera c’erano tutti, c’erano quelli che consideriamo forti e quelli che consideriamo meno forti. C’erano tutti: Alisson Florenzi, Jesus, Manolas, Fazio, Kolarov Strootman, De Rossi (e sono stato io il primo a darlo per finito, lo ammetto), Nainggolan, Dzeko, Schick, El Shaarawy, Under. Tutti bravi. C’era Di Francesco che ha compiuto un miracolo vero e proprio, i meriti sono in gran parte suoi. C’erano anche Pallotta e Baldissoni. E ovviamente c’era Totti. C’erano tutti, e tutti loro hanno partecipato a questa partita storica. Ora il mio messaggio va a Pallotta: vendi solo le piccole pedine e rinforza questa squadra per fare cose ancora più grandi. Ora sto tutta la vita con Di Francesco, possiamo arrivare in finale. Dobbiamo giocarcela. Pallotta ha un grande merito: ha fatto tornare a far piangere dalla gioia 20 mila persone. Ieri sera ho visto delle scene che non vedevo da anni, ho rivisto le sciarpe, le sciarpe che coloravano questa città quando Roma era romanista”

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92.7): “Questo è il punto più alto della storia della Roma, una cosa mai avvenuta prima. Una delle prime tre imprese mai fatte dalle italiane in Champions. L’uomo partita è Di Francesco. Lo spirito è stato fondamentale, con quello puoi vincere contro tutti. Questo modulo ha dato dei vantaggi importanti ma ci sono state anche delle intuizioni del tecnico. Juan Jesus ha fatto una partita incredibile. Fino all’altro giorno molti dicevano che sarebbe stata un’altra stagione fallimentare. Non è la vittoria di tutti. Coloro che hanno criticato tutto e tutti in questa settimana dovrebbero stare zitti a vita. C’è voglia da parte della società di fare le cose in grande. C’è voglia di fare il massimo. Il primo gol è stato il più importante perché ha dato la carica a tutti. L’arbitraggio è stato ancora una volta scandaloso. Uno stadio di proprietà ci aiuterebbe in serate come questa. Pallotta ha lanciato dei messaggi importanti e ha detto quello che pensa. Se riuscissimo ad avvicinarci alla Juventus sarebbe importante. E’ la vittoria della gente. Penso che Monchi abbia un rapporto magico con le coppe anche se credo che questa squadra sia più di Sabatini che sua. Monchi ha fatto grandi cose e continuerà a farlo”.

Riccardo “Galopeira” Angelini (Teleradiostereo 92.7): “Come si poteva pensare di fare tre gol al Barcellona? Non abbiamo avuto neanche una svista, siamo stati gagliardi. Abbiamo fatto una grandissima partita, ricca di contenuti. Un pressing asfissiante. Ieri ho visto uno stadio da Roma, forse proprio per queste serate si è tifosi della Roma. E’ stata una serata importante. Questa vittoria però non è di tutti. Vocalelli una settimana fa vomitava sulla Roma e sulla società. Scandalosi lui e Antonello Venditti che poi si fanno i video. Non canterò mai più quell’inno. Venditti e Vocalelli mi fanno schifo. Manolas ha fatto una prestazione fantastica, la stessa cosa De Rossi. Immaginate una partita del genere in uno stadio di proprietà. Ci sarebbero molte più serate del genere. La Roma ha giocato da squadra. Amiamo la Roma e poi tifiamo i giocaotri che indossano la maglia”.

Ubaldo Righetti (Teleradiostereo 92.7): “E’ pazzesco ciò che è successo. Ho rivissuto Roma-Dundee. Mi è sembrato di tornare indietro di 30 anni. Di Francesco ha fatto un capolavoro ed è stato seguito da tutti. Non è solo una vittoria di cuore”

Franco Melli (Radio Radio 104.5): “Di Francesco concorrerà al titolo di miglior allenatore della storia della Roma. Ieri ha cambiato la squadra, ha puntato su un giocatore inaspettato come Schick. Ieri è stata la partita delle trasformazioni. Io vorrei il Liverpool”.

Furio Focolari (Radio Radio 104.5): “Davo zero possibilità alla Roma. Se fosse stato possibile sarebbe stato meno importante. Ritengo sia stata la miglior partita della Roma della sua storia. Se De Rossi avesse sbagliato quel rigore sarebbe cambiato tutto, complimenti è stato un grande segnale. Dzeko è stato il migliore”.

Stefano Agresti (Radio Radio 104.5): “Aver vissuto all’Olimpico una serata come quella di ieri è stata un’emozione fortissima. Si aveva la sensazione di un’impresa epica, ed è stato così. La cosa sensazionale è che il Barcellona non ha mai tirato in porta. Ieri si è ribaltata la storia, sembrava una partita impossibile. La Roma è stata straordinariamente aggressiva. Complimenti a Di Francesco. Anche dal punto di vista tecnico credo che il Bayern sia la più abbordabile. Da evitare il Real”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio 104.5): “La partita perfetta. I gol sono arrivati nei momenti giusti. Una cosa del tutto inaspettata. Tutti sapevano cosa fare. Vorrei il Bayern Monaco, è una squadra anzianotta. Sarebbe la migliore per la Roma”.

Alvaro Moretti (Radio Radio 104.5): “Il protagonista della notte di ieri? Eudzeko Di Francesco. Loro due sono i simboli di questa impresa. Il bosniaco si è preso la squadra sulle spalle e come i grandissimi centravanti l’ha portata dove merita di stare. Io tra andata e ritorno non ho visto tanta differenza tra le due squadre. Al Camp Nou l’ha decisa l’arbitro. E anche quello di ieri sera ha avuto un atteggiamento irritante nei confronti dei giocatori della Roma”.

Mario Mattioli (Radio Radio 104.5): “Una grande prestazione da parte di tutti. Nainggolan spinto in avanti così ha scombussolato i piani del Barcellona. Mai visti così determinati i giocatori della Roma. Dzeko, che è stato anche sbeffeggiato qui a Roma, è quasi tutte le domeniche determinante. Una Roma così deve prendere una spinta anche in campionato e nella sua storia, mi auguro che adesso i tifosi siano maturi da appoggiare questa squadra”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio 104.5): “E’ stata la partita perfetta. Meglio di così non poteva andare, segni dopo pochi minuti quando il Barcellona ancora dormiva. La gestione della gara è stata ottimale, il Barcellona non ha fatto un tiro in porta. Valverde assisteva impotente alla sua squadra che riceveva una vera batosta”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio 104.5): “Qualcuno dice che l’entusiasmo della Roma è eccessivo. No, è più che giusto. Di Francesco è l’artefice di questa impresa. Dzeko immenso, ma bravi davvero tutti. La Roma ha ridimensionato questo Barcellona”.



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