Eusebio Di Francesco

Eusebio Di Francesco, allenatore della Roma, ha commentato la vittoria dei giallorossi per 2-1 contro il Qarabag in Champions League.

DI FRANCESCO A MEDIASET PREMIUM

La Roma non vinceva in trasferta in Champions da sette anni. Sensazioni?
Quando si vince non c’è rammarico, ma potevamo gestire meglio i due gol di vantaggio. Potevamo fare meglio, ma sono fondamentali questi tre punti in un ambiente dove non era facile giocare. Abbiamo preso un tiro solamente nell’ultimo minuto del match. Se questo Qarabag è arrivato al girone è perchè ha qualità. Ci siamo complicati la vita da soli.

E’ mancata la mentalità?
Va costruita all’interno, è un percorso di crescita, abbiamo fatto 4 punti in due partite. Questa squadra è uscita subito dalla Champions lo scorso anno, adesso siamo ai gironi. Potevamo vincere in maniera differente ma siamo contenti e guardiamo avanti.

Defrel come sta?
Non avevo tante alternative esterne visto l’infortunio di Perotti. Quando si viaggia tanto possono arrivare infortuni, peccato. Speriamo poter andare a Milano con qualche giocatore recuperato.


DI FRANCESCO IN CONFERENZA STAMPA

Ce la siamo complicata da soli, concretamente alla fine di azioni pericolose ne abbiamo presa una nel finale col colpo di testa. Magari per loro con grande entusiasmo e con il grande pubblico anche una palla semplice diventava un’occasione da gol. Potevamo gestire meglio la palla in determinate occasioni, ma l’importante era vincere. Abbiamo vinto, se questa squadra era tanto che non vinceva in Champions c’erano dei motivi. Ci vuole anche mentalità e abitudine. Questa vittoria mi auguro sia la prima di una lunga serie, ripartendo magari da prestazioni migliori. Potevamo chiudere la partita in diverse occasioni, non l’abbiamo fatto e abbiamo permesso al Qarabag di rimanere in partita e gli faccio i complimenti perché se sono arrivati alla fase a gironi c’è un motivo. Sento spesso dire di poter sottovalutare alcune squadre, è il più grande errore che si fa. Ieri ho detto che non sarebbe stato facile, penso di aver detto qualcosa di sensato. Voi mi guardate come per dire ‘lo dice tanto per dire’. Ma non lo dicevo tanto per dire.

La Roma spesso ha dei momenti di pigrizia? 
Condivido il fatto che non abbiamo avuto continuità in quelle che erano le pressioni e di lavorare un pochino di più con la palla. Questo l’abbiamo fatto a tratti e quando l’abbiamo fatto siamo stati bravi con i tempi giusti e siamo stati aggressivi tutti quanti. E questo ci ha permesso di recuperare palla e diventare pericolosi. Fino al loro gol c’è stata una partita dominata, che dava l’impressione essere chiusa da un momento all’altro. Questo è il grande errore. E’ lì che dobbiamo crescere, dobbiamo capire che se molli appena un pochino a determinati livelli tutte le squadre ti possono mettere in difficoltà. Questa è una questione di mentalità su cui lavoreremo. Adesso l’importante è aver portato a casa i tre punti, perché alla fine sono meritati per quello che la squadra ha creato rispetto al Qarabag. Però bisogna avere maggiore presenza di tutti a livello mentale durante le partite.


DI FRANCESCO A ROMA TV

Vittoria importante.
Erano diversi anni che non si vinceva. Nonostante abbiamo sofferto potevamo chiuderla. Siamo stati un po’ ingenui.

La facilità con cui la squadra ha segnato ha abbassato l’attenzione?
In campionato non è successo, lo stesso deve accadere in Champions. Dovevamo essere più cinici in alcune occasioni e più corti.

Pellegrini?
Lui è facilitato nel fare ciò che chiedo. Nel palleggio abbiamo perso qualche palla di troppo e abbiamo permesso loro di attaccarci.

Ora testa al Milan.
Sì, era importante vincere oggi per poter ambire a qualcosa anche in Champions League. Da domani pensiamo al Milan.

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