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Roma, crisi gol con Gasperini: numeri allarmanti, attesa per Raspadori e piano B Giovane
Ci sono numeri che non lasciano spazio a interpretazioni e che fotografano in modo impietoso le difficoltà offensive della Roma in questa stagione. Dati che pesano ancora di più se messi in relazione con l’arrivo in panchina di Gian Piero Gasperini, da sempre considerato un vero e proprio maestro della manovra offensiva. In estate, infatti, l’aspettativa era chiara: una Roma spettacolare, capace di segnare con continuità. La realtà, però, racconta tutt’altro.
Nei suoi ultimi dieci anni da allenatore, Gasperini non aveva mai guidato una squadra con così pochi gol segnati dopo 18 giornate: appena 20 reti, un dato che rappresenta un unicum negativo nella carriera del tecnico. Mai, inoltre, aveva chiuso così tante partite senza segnare: ben 6 su 18, un’enormità per una squadra costruita per attaccare.
A rendere il quadro ancora più preoccupante c’è il dato sul capocannoniere. Gasperini non aveva mai avuto il miglior marcatore della rosa con così pochi gol: oggi il primato spetta a Matías Soulé, fermo a 5 reti. Troppo poco per trascinare una squadra che fatica a creare e finalizzare.
Ancora più delicata la situazione dei centravanti. Artem Dovbyk e Evan Ferguson hanno segnato complessivamente appena 4 gol, un bottino considerato insufficiente per chi ricopre il ruolo di terminale offensivo in un sistema come quello di Gasperini. A Trigoria il messaggio è chiaro: almeno uno dei due è destinato a lasciare la Roma per liberare spazio al nuovo attaccante.
In questo scenario si inserisce l’attesa per la risposta definitiva di Giacomo Raspadori. Fino a ieri mattina l’attaccante era ancora pieno di dubbi, convinto di potersi giocare le proprie carte all’Atletico Madrid. Poi la doccia fredda: la conferma di spazi ridottissimi per il suo futuro in Spagna ha riaperto con forza lo scenario Roma.
A Trigoria si attende la fumata bianca, consapevoli che Raspadori rappresenterebbe una soluzione ideale per ridare vivacità e gol a un reparto in evidente affanno. Ma il club non vuole farsi trovare impreparato: se l’operazione dovesse saltare, la Roma virerà con decisione su Giovane, talento brasiliano dell’Hellas Verona, profilo che piace molto alla dirigenza e allo staff tecnico. Il tempo stringe e i numeri non aspettano. Perché senza gol, anche il calcio di Gasperini rischia di perdere la sua identità.
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