Milan, Gattuso: “Con la Roma ce la giocheremo. Under? Sappiamo come affrontarlo”

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Rino Gattuso

Gennaro Gattuso, allenatore del Milan, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con la Roma. Queste le sue dichiarazioni:

Il momento della squadra?
C’è solo Antonelli che rimane fuori. Calabria è a disposizione, oggi ha fatto tutta la rifinitura. Verranno con noi anche Storari e Antonelli e si cureranno con noi. La squadra sta molto bene.

Il tour de force in arrivo?
Mi va di parlare solo della Roma, ho preparato questa partita.

Il momento della Roma?
Nel primo tempo contro lo Shakhtar ha giocato un bellissimo calcio, gli ucraini sono una delle migliori squadre d’Europa. La Roma li ha messi in grandissimi difficoltà nel primo tempo. E’ una squadra ben allenata, spingono bene con i terzini, hanno qualità in mezzo al campo, domani ci vuole una grande prestazione, ci possono mettere in difficoltà, andremo là a giocarcela.

Come si affrontano questi tipi di avversario?
Dovremo alzare l’asticella, ci sono giocatori a livello individuale molto forti, dobbiamo dare il massimo, dobbiamo renderci conto anche noi a che livello siamo arrivati.

Vai a Roma e trovi Totti in una veste diversa. Cosa gli dici se lo trovi prima della partita?
Solito cazzeggiamento, scherziamo sempre. Ci sentiamo spesso, abbiamo grande amicizia. Scrive spesso nella chat dei Campioni del Mondo, Francesco non si sforza ad essere simpatico perché lo è.

Hai cambiato la fase difensiva del Milan, come hai fatto?
Con il lavoro, non invento nulla, ci sono allenatori più bravi di me e quando dico che quando becchi allenatori bravi bisogna fare solo copia e incolla modificando il tutto con le caratteristiche dei giocatori che alleni, lavorandoci. Quando dicevo di Giampaolo pensavate che scherzassi, ma ci sono moltissimi allenatori bravi, Sarri, Max ecc…

Dove può migliorare il Milan?
Non so, ma dobbiamo continuare su questa squadra e su queste prestazioni, non dobbiamo perdere la voglia e i sacrifici che stiamo facendo. Tiriamo tanto in porta e i gol sono pochi, dobbiamo essere più bravi a finalizzare.

Hai detto che non devi sbagliare le scelte…
Devo mettere chi ha forza e chi può dare brillantezza.

Devi guardare partita per partita?
Devo guardare occhiometro e dati.

Hai studiato Di Francesco e i suoi limiti difensivi?
Dopo il 4-3-3, anche se domani può giocare con il 4-2-3-1, che a Sassuolo era ben fatto, in questo momento mi preoccupo dei giocatori che hanno e delle caratteristiche offensive. Sugli esterni ti puntano sempre e i loro terzini ti fanno venire il mal di testa. Loro ci possono far male in qualsiasi momento e metterci in difficoltà, non dobbiamo dargli campo.

Bonucci?
I tre punti con la Roma sono uguali a quelli con il derby, anche se è diffidato deve giocare senza freno a mano tirato. Se c’è da prendersi un cartellino deve farlo altrimenti non gioca con la mentalità giusta.

C’è qualche accortezza tattica per Under?
Per adesso no, possiamo modificare qualcosa a gara in corso. Non abbiamo messo nessun uomo a marcarlo, spero non ci metta in difficoltà ma conosciamo le sue caratteristiche e sappiamo come affrontarlo.

Il veleno che vuoi lo inietterai in Andre Silva?
Quando parli di veleno devi parlare anche dei 20 minuti che ha fatto con la Sampdoria, tecnicamente non ha sbagliato una palla. Bisogna anche dare una lettura alle caratteristiche del giocatore. Spesso riguardo le partite e vedo cose differenti da quelle che mi ricordavo. Quando è entrato Kalinic ha espresso un calcio diverso, A.Silva forse ha bisogno di un attaccante vicino per esprimersi meglio.

Si può fare la corsa sull’Inter?
Sono ragionamenti che nello spogliatoio non sento, non sono uno che parla moltissimo coi giocatori, ma se parlate con loro vi dicono la stessa cosa. Vogliamo finire con questa mentalità, adesso non siamo nelle condizioni di sbagliare nulla. Se sbagliamo un paio di partite siamo fuori dai giochi, adesso pensiamo alla Roma e poi si vedrà.

Romagnoli sta crescendo nel rendimento…
Sì, è un giocatore che non lo invento io, è stato pagato molto, è un ’95 ed ha 200 partite in Serie A. Lo sta aiutando anche il fatto che si sta allenando con continuità, mentre prima ha avuto problemi fisici. Al momento è uno dei difensori italiani più forti. L’ho visto cambiato a livello di mentalità, viene un po’ prima agli allenamenti e non lascia nulla al caso. Questo non può fargli altro che bene.

Si può parlare di Gattusismo? Cos’è il Gattusismo?
Boh. Ancora la strada è lunga, ho tanto da imparare. Le mie squadre hanno sempre subito pochi gol, l’anno scorso nelle ultime partite ero la migliore difesa della Serie B, ma siamo retrocessi. Ero dipinto come quello che non sapeva costruire e non sapeva fare una palla gol. In questo momento grazie ai giocatori che abbiamo davanti riusciamo a fare molti gol. In difesa però abbiamo mantenuto quella concretezza e questo mi piace molto. Subire gol è più difficile di fare reti, ma è ancora presto per parlare di Gattusismo. Lasciamo il Cholismo che ancora è presto.

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