Il direttore sportivo del Crotone, Giuseppe Ursino, ha rilasciato un’intervista a Rete Sport parlando del prossimo impegno in campionato contro la Roma. Queste le sue dichiarazioni:

Dalla Juventus alla Roma, abbiamo visto una squadra viva…
“Sicuramente si. Abbiamo fatto per 60 minuti un’ ottima partita, poi abbiamo subito gol su una ripartenza causata da una palla persa nostra, un gol che si poteva evitare. Noi per la salvezza ci crediamo sempre, ma adesso incontriamo una grandissima squadra come la Roma che si trova in un buon momento di forma. Sarà una partita tosta ma ce la giocheremo come abbiamo fatto con tutte”.

L’attesa per la partita di domenica è uguale a quella avvenuta ieri?
“Si perché sto vedendo già molta richiesta di biglietti. Per la Calabria è una cosa importante in questo momento di difficoltà perché possono vedere queste grandi squadre da vicino. Per noi la Serie A è importante anche per il nostro territorio e i nostri eccezionali tifosi”

Che effetto le fa accogliere club così allo Scida?
“E’ una bella soddisfazione, a volte i sogni si avverano se c’è programmazione e serietà. Ora può succedere di tutto ma siamo arrivati a un grande livello.

Florenzi non ci sarà, che cosa le ha colpito in più di lui?
Certamente l’uomo, è un ragazzo eccezionale. Lo ricordo sempre perché è un ragazzo molto umile che non si monta mai la testa. Io gli voglio bene come un figlio”

Gerson in prestito al Crotone?
“A gennaio no, a Luglio provai a prenderlo. Parlai con Sabatini, ma si era subito intuito che il ragazzo non era intenzionato a trasferirsi”.

Che Serie A avete trovato? Cosa vuole chiedere ala Lega per favorire le piccole società?
“Le risorse divise in modo equo come in Inghilterra. Se questo avverrà allora non ci sarà molta differenza con le piccole. Le big sono un discorso a parte. Il campionato a 20 squadre è una stupidaggine. Io mi auguro che la Roma e il Napoli cercheranno di dargli fastidio, ma è da sei anni che la Juve vince in continuazione. Per le piccole, in Serie A rimane la soddisfazione di poter giocare con le grandi, nello stesso tempo è giusto che tutte le regioni possano partecipare a questo campionato”.

Nicola, cos’ha in più di Juric?
“Sono due allenatori molto differenti. Ivan era un predestinato, ha portato organizzazione e aggressività nella squadra. Nicola prepara benissimo le gare e ha tutto per fare il salto in un squadra medio alta”.



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