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Roma, senza Dybala cambia tutto: Pisilli guida la nuova trequarti per la corsa Champions
La storia tra Paulo Dybala e la Roma rischia di chiudersi nel modo più amaro. Il fastidio al ginocchio non ha mai dato tregua all’argentino e la Joya è stata costretta a sottoporsi a un intervento chirurgico, una decisione che potrebbe mettere fine alla sua stagione. I tempi di recupero non sono ancora stati definiti con precisione, ma è ormai certo che Gian Piero Gasperini dovrà fare a meno del suo giocatore più talentuoso proprio nel momento decisivo dell’annata, quando si decidono gli equilibri tra campionato ed Europa League.
Per la Roma si tratta di una perdita pesante, soprattutto considerando che la squadra è entrata nella fase più delicata del calendario. Senza il talento di Dybala, il tecnico giallorosso dovrà continuare ad affidarsi alle soluzioni di emergenza già sperimentate nell’ultimo mese, puntando su un gruppo di interpreti chiamati ad assumersi responsabilità sempre maggiori. Tra questi spicca il nome di Niccolò Pisilli, ormai diventato una delle certezze della trequarti romanista, insieme all’esperienza di Lorenzo Pellegrini e alla fantasia di Bryan Zaragoza e del giovane Venturino, mentre resta da monitorare il recupero di Matías Soulé.
Solo pochi mesi fa immaginare Pisilli tra i protagonisti offensivi della Roma sembrava difficile. Il classe 2004 era stato vicino alla partenza nel mercato di gennaio a causa dello scarso minutaggio, ma la situazione è cambiata radicalmente. Oggi il suo nome è diventato una pedina centrale nella trequarti giallorossa, grazie alla fiducia di Gasperini che ha deciso di puntare su di lui e di trattenerlo a Trigoria. Con la mediana ormai consolidata formata da Cristante e Koné, Pisilli ha trovato spazio in una posizione più avanzata, quella di trequartista, ruolo in cui ha potuto esaltare le sue qualità negli inserimenti e nel tiro dalla distanza.
Contro la Juventus il giovane centrocampista ha agito proprio al fianco di Pellegrini, ma la sensazione è che il suo posto nelle gerarchie offensive sia ormai sempre più solido. Il capitano giallorosso ha avuto continuità di impiego negli ultimi mesi, senza però riuscire a ritrovare quella produzione offensiva che lo aveva contraddistinto nelle stagioni precedenti, mentre il suo futuro resta ancora da definire.
Gasperini attende con impazienza anche il ritorno di Soulé, alle prese con la pubalgia, e quando l’argentino tornerà a disposizione è probabile che proprio Pisilli diventi il suo partner naturale sulla trequarti. I numeri del giovane romanista iniziano già a parlare chiaro: tre gol e due assist stagionali, con la sensazione che il finale di stagione possa trasformarlo in uno dei protagonisti inattesi della corsa giallorossa.
Naturalmente Pisilli non potrà sostenere da solo tutto il peso della trequarti, soprattutto se la Roma dovesse proseguire il suo cammino in Europa League. Tuttavia il classe 2004 ha già scalato le gerarchie, superando di fatto sia Venturino sia Zaragoza nelle rotazioni offensive. I due restano comunque alternative preziose per Gasperini, che cercherà di inserirli gradualmente sfruttandone le qualità soprattutto a gara in corso.
Lo spagnolo Zaragoza, arrivato dal Bayern, è stato lanciato subito nella mischia per necessità, alternando buone intuizioni – come l’assist per Malen contro il Napoli – ad alcuni errori che non sono passati inosservati allo staff tecnico. Le sue caratteristiche tecniche uniche restano però una risorsa importante per l’attacco giallorosso, soprattutto nelle partite in cui servirà maggiore imprevedibilità.
Discorso simile per Venturino, su cui pesa inevitabilmente anche la carta d’identità. Il classe 2006, arrivato dal Genoa, si è ritrovato improvvisamente catapultato in un contesto molto più competitivo rispetto a quello vissuto finora. Gasperini gli sta concedendo spazio con gradualità e il giovane attaccante ha risposto mostrando spunti interessanti e grande personalità, alimentando la speranza di una possibile conferma anche per la prossima stagione.
Senza il mancino di Dybala, la Roma dovrà quindi reinventarsi. Servirà il contributo di tutti per continuare a inseguire l’obiettivo Champions League e provare ad arrivare fino in fondo anche nel percorso europeo. In un momento così delicato, la crescita dei giovani e la solidità del gruppo saranno le vere armi su cui Gasperini dovrà costruire il finale di stagione giallorosso.
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