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Roma, effetto Malen: 6 gol in 7 partite e attacco trasformato. Gasperini ha trovato il bomber
È arrivato in punta di piedi, ma nel giro di poche settimane ha cambiato il volto della Roma. Donyell Malen si è preso la scena con numeri e prestazioni che hanno trasformato l’attacco giallorosso. Sette partite, sei gol e un impatto devastante che ha ridisegnato il peso offensivo della squadra di Gian Piero Gasperini. Non è stato un semplice acquisto di mercato, ma una vera svolta tecnica. La Roma aveva bisogno di un finalizzatore di livello internazionale e l’olandese ha incarnato esattamente quel ruolo: il bomber capace di rendere concreto il calcio offensivo immaginato dal tecnico.
Con Malen la Roma è cambiata. La squadra ha alzato il ritmo, ha aumentato la pressione offensiva e ha trovato finalmente il killer sportivo che mancava negli ultimi metri. I numeri raccontano bene questa trasformazione. Dalla 21ª giornata di campionato i giallorossi hanno realizzato 13 gol in 7 partite, un dato che segna una crescita evidente rispetto alle prime venti gare della stagione, chiuse con 25 reti complessive. La media realizzativa è passata da 1,2 gol a partita a quasi 2, segno di una squadra che oggi appare più incisiva, determinata e soprattutto concreta sotto porta.
La prova più evidente è arrivata nel big match contro la Juventus. Una partita giocata con ritmo, qualità e personalità, con la Roma capace di portarsi sul 3-1 proprio grazie alla firma di Malen, autore di una giocata che aveva fatto esplodere l’Olimpico prima della beffa finale del pareggio bianconero. Una delusione sul piano del risultato, ma anche la conferma che la squadra di Gasperini ha compiuto un salto di qualità evidente. Oggi la Roma gioca da grande e compete da grande.
I numeri dell’olandese sono già entrati nella storia recente del club. I sei gol nelle prime sette presenze in Serie A lo collocano tra i migliori esordi di sempre in maglia giallorossa nell’era dei tre punti: soltanto Abel Balbo (7) e Gabriel Batistuta (9) avevano fatto meglio nelle prime partite con la Roma. Numeri da bomber vero, confermati anche a livello europeo. Dal 18 gennaio, considerando i cinque principali campionati del continente, soltanto Harry Kane ha segnato più gol, mentre Malen condivide quota sei con talenti di livello internazionale come Lamine Yamal.
Arrivato nel mercato di gennaio dall’Aston Villa per circa 27 milioni di euro tra prestito e obbligo di riscatto, l’attaccante ha avuto un impatto immediato e impressionante anche nelle statistiche avanzate. Dal suo debutto è primo in Serie A per tiri totali (36), per tiri nello specchio (13), per conclusioni dentro l’area (31), per tocchi in area (70) e per expected goals (5,48). Numeri che spiegano bene la sua centralità nel gioco della Roma. Malen non solo segna, ma crea costantemente pericolo, diventando il riferimento offensivo attorno al quale si sviluppa la manovra giallorossa.
Un altro dato significativo riguarda proprio l’xG prodotto nelle sue prime sette partite, superiore a quello registrato dagli attaccanti presenti a Trigoria dall’inizio della stagione. Il bomber che mancava è arrivato e la squadra oggi costruisce le proprie azioni offensive pensando a lui. Malen è diventato indispensabile per Gasperini, un punto fermo sia nella corsa alla Champions League sia nel percorso europeo.
La prossima settimana l’olandese farà anche il suo esordio in Europa League con la maglia giallorossa, nella sfida contro il Bologna, portando in dote entusiasmo, gol e una presenza offensiva che ha già cambiato la traiettoria della stagione. In poche settimane la Roma ha trovato il suo trascinatore, il suo bomber implacabile, l’uomo capace di trasformare le occasioni in certezze. Sette partite possono bastare per parlare di rivoluzione. E a Trigoria lo sanno bene: questa rivoluzione ha un nome preciso, Donyell Malen.
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