Derby, Bravetti (LazioNews24.com): “Temo l’euforia della Roma. L’uomo derby? Dico Dzeko”

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Edin Dzeko

Il derby della Capitale, si sa, è una partita particolare. Sfugge ad ogni pronostico. Anzi, la leggenda narra che chi arriva favorito allo scontro, puntualmente perde il match. E’ il bello del calcio, è il bello del derby di Roma. La redazione di Romagiallorossa.it ha intervistato per l’occasione la brillante giornalista di Lazionews24.com, Elena Bravetti che, ai nostri microfoni, gioca in anticipo Lazio-Roma.

La Lazio viene da un’eliminazione cocente in Europa League contro il Salisburgo. Come ti spieghi questa debacle dopo la vittoria dell’andata per 4-2?
Il risultato ottenuto dalla Lazio a Salisburgo è inspiegabile. Quattro minuti di ‘black-out’ sono costati ai biancocelesti ben tre gol subiti. Onestamente non sono molto soddisfatta dell’approccio che la formazione di Inzaghi ha avuto alla partita: scesa in campo per gestire il vantaggio dell’andata, nonostante abbia dimostrato in precedenza di non esserne capace. Al gol del momentaneo vantaggio ha fatto seguito il ‘fulmineo’ pareggio avversario: da lì si è fatta sentire un po’ di stanchezza mentale. I ragazzi non hanno avuto più la concentrazione necessaria per provare a rimettersi sui giusti binari. Infine, potrebbe esser stato un fattore determinante la sicurezza di aver ormai la qualificazione in tasca, aumentata ancor di più al gol di Immobile.

Ci puoi fare un punto sugli indisponibili della Lazio per il derby ed, eventualmente, chi scenderà in campo?
All’assenza di Patric si dovrebbe aggiungere anche quella di Basta, uscito nel corso della ripresa per un problema fisico. La sua presenza è messa in forte dubbio. In quella zona di campo però tornerà Adam Marusic, in tribuna a Salisburgo e gestito nell’ultimo periodo a causa di un’infiammazione al nervo sciatico. In occasione della stracittadina mister Inzaghi chiederà un ulteriore sacrificio a Lulic, che ha ampiamente dimostrato di non essere al top della condizione. Tra infortuni e giocatori ‘acciaccati’ per il derby Inzaghi non avrà molta scelta: gli undici che partitanno dall’inizio saranno scelte obbligate. Confermata la linea difensiva vista alla Red Bull Arena, con Luiz Felipe e Radu a supporto di de Vrij. A centrocampo Parolo, Leiva e Milinkovic formeranno il trio sulla linea mediana. In attacco si tornerà al tandem Luis Alberto-Immobile. Difficile vedere Anderson dall’inizio.

Quanti meriti dai ad Inzaghi per la stagione della Lazio e quanti meriti dai alla società?
Personalmente, sono rimasta incantata da tutto ciò che ha fatto Inzaghi fin qui: ha ricucito uno spogliatoio troppo spesso diviso, ha fatto tornare il popolo laziale all’Olimpico, ha trasmesso ai propri giocatori un gioco ben chiaro, che i protagonisti in campo hanno dimostrato di aver assorbito nel migliore dei modi. Ovviamente, il merito non va tutto all’allenatore: la società ha comunque messo a punto una squadra che – nonostante le critiche di inizio stagione – ha dimostrato di poter lottare fino alla fine su tre fronti. Tuttavia, qualche innesto in più nel corso del mercato di gennaio avrebbe potuto concedere un po’ di respiro ad alcuni ‘titolarissimi’.

Tra Roma ed Inter chi vedi maggiormente favorita per un posto in Champions?
La Roma – anche e soprattutto per la vittoria contro il Barcellona che ha dato un’importante dose di fiducia e di entusiasmo al popolo giallorosso – mi sembra più attrezzata per conquistare il terzo posto rispetto all’Inter. Il campionato dei nerazzurri è stato a dir poco altalenante. Nonostante ciò, la lotta Champions appare serratissima: fino alla fine le tre compagini in lizza si daranno battaglia.

Chi sarà l’uomo derby? Dimmi un nome sia per la Lazio che per la Roma
Penso che quella tra Roma e Lazio possa essere una sfida tra bomber. Da una parte Edin Dzeko, che ha messo la propria firma sul tabellino di entrambi i match di Champions contro gli spagnoli; dall’altra Ciro Immobile che, a suon di gol, sta stabilendo ogni giorno nuovi record nella storia della Lazio e della Serie A.

Dopo le numerose contestazioni, come ti spieghi l’amore ritrovato tra i tifosi della Lazio e Lotito?
La situazione è ancora delicata, ma decisamente migliore rispetto a quella di qualche mese fa. Da entrambe le parti è stato fatto un passo indietro, si è cercato ed ottenuto un compromesso. Lotito ha cambiato il modo di fare che l’ha sempre contraddistinto, aspramente criticato dal popolo laziale. I tifosi hanno compreso che contestazioni e assenze all’Olimpico non avrebbero giovato a nessuno, tantomeno agli stessi giocatori e all’allenatore. Hanno messo da parte tutti i dissapori per il bene della Lazio. Ovviamente poi, i risultati positivi non hanno fatto altro che evitare l’insorgere di eventuali polemiche e lamentele.

Cosa temi di più della Roma?
Primo tra tutti, temo il momento che sta attraversando la Roma: l’insperata rimonta contro il Barcellona – oltre a dare un’importante dose di autostima ai giocatori – ha travolto di entusiasmo l’ambiente, che adesso si aspetta un nuovo trionfo nel derby. E’ innegabile la qualità tecnica della squadra di Di Francesco, che può contare anche sul potenziale di tante individualità. Dall’altra parte, poi, troverà una Lazio ferita e colma di amarezza. La mia paura è che la squadra di Inzaghi possa ulteriormente peggiorare il proprio morale ed approcciarsi male alla partita dell’Olimpico. Il veloce gioco della Roma non consente cali di concentrazione: bisognerà stare attenti per tutti i 90′, e trasformare il rammarico in cattiveria agonistica.

In ultimo, cosa pensi della Roma in semifinale di Champions League?
Penso che i giallorossi abbiano compiuto una vera impresa. Nessuno si sarebbe aspettato che riuscissero a strappare il pass per la semifinale. Sono stati bravi a non arrendersi e a provarci fino alla fine. I complimenti vanno poi a Di Francesco, frequentemente criticato dal popolo capitolino: ha preparato la partita perfetta.

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