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Roma, prima crisi dell’era Gasperini: crollo degli “Highlander”, attacco sterile e difesa in affanno
AS ROMA NEWS CAGLIARI – La Roma immaginava dicembre come il mese del definitivo salto di qualità. Invece, la squadra di Gian Piero Gasperini si ritrova nel pieno della prima vera crisi stagionale, reduce dal pesante ko di Cagliari e da una serie di segnali allarmanti che hanno riportato indietro l’orologio del progetto tecnico.
Il giorno dopo la sconfitta in Sardegna, il tecnico ha riunito la squadra a Trigoria per analizzare una domanda che brucia: cosa è successo tra Cremona — la miglior prestazione dell’era Gasp — e il pomeriggio dell’Unipol Domus, dove la Roma non è mai riuscita nemmeno a tirare in porta? Un trend già evidente contro il Napoli e diventato ora emergenza.
Il primo imputato resta il reparto offensivo. I numeri parlano da soli: solo 15 gol in 14 partite, undicesimo attacco della Serie A. Ma a far preoccupare Gasperini, oggi, non è più soltanto la mancanza di soluzioni davanti: è anche la tenuta difensiva, improvvisamente fragile, e la condizione precaria di un gruppo arrivato spesso secondo sulle seconde palle.
Gli “Highlander” — come Gasp aveva definito pochi giorni fa il suo spogliatoio — stanno cedendo alla stanchezza. Mancini, Cristante, Celik, Ndicka, Koné e Soulé hanno giocato praticamente sempre, e nelle ultime uscite la fatica si è trasformata in ritardi, cali di concentrazione e poca lucidità.
Il problema, però, è che cambiare non è semplice. La panchina offre pochissimo: il rendimento degli alternative è inferiore alle aspettative e anche Dybala, tra febbre, infortuni e condizione precaria, è oggi la versione sbiadita del leader visto a inizio stagione.
Il mercato di gennaio dovrà necessariamente portare risposte: due attaccanti, un centrocampista e con ogni probabilità anche un esterno sinistro. Ma gennaio è ancora lontano e la Roma, prima di pensare ai rinforzi, dovrà affrontare Celtic, Como e Juventus in soli 15 giorni. Tre partite che potrebbero segnare il destino della stagione.
Intanto resta alta la polemica attorno all’episodio che ha coinvolto Folorunsho, autore di pesanti insulti sessisti alla madre di Hermoso. Nonostante le scuse via social, non ci sarà la prova TV e il centrocampista del Cagliari eviterà la squalifica, decisione che alimenta ulteriormente il dibattito sulla gestione delle sanzioni in Serie A.
Gasperini lo sa: la Roma deve rialzarsi subito. Perché il rischio, ora concreto, è di compromettere persino l’obiettivo minimo stagionale: difendere il quarto posto.
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