Pasquale Foggia

NOTIZIE AS ROMA BENEVENTO FOGGIA – Pasquale Foggia, direttore sportivo del Benevento, è intervenuto ai microfoni di Rete Sport per fare il punto della situazione sul match che attende la squadra di Pippo Inzaghi domenica allo stadio Olimpico, ore 20.45.

Complimenti per il lavoro che state facendo e per l’esordio in questo campionato.
“Grazie, stiamo facendo bene, in Serie A bisogna essere propositivi, altrimenti sei una squadra sparagnina, fai fatica. Abbiamo iniziato bene il campionato. E’ stata fondamentale la prima vittoria a Genova contro la Samp: dopo il 2-0 subito eravamo convinti di ribaltarla, sono venuti fuori i nostri valori e le nostre qualità morali”

Il tuo ruolo nel club è cresciuto?
“Ho fatto calcio, un’esperienza importante che mi porto dietro, chiaramente poi il ruolo del ds è difficile e diverso da quel del calciatore, sto imparando e si prova a migliorare ogni giorno”

Il vostro obiettivo è restare in A?
“Grazie al presidente, che vive il calcio con la passione d’un tempo e la voglia di fare bene, il nostro obiettivo è di provare a salvarci, dopo una prima stagione – due anni fa – non felice. Vogliamo giocarcela fino alla fine. La mia fortuna è lavorare con un presidente che ha voglia di costruire, sono testimone di un progetto vero non fatto di chiacchiere, stiamo costruendo dalla A alla Z tutto ciò che avevo in mente, condiviso ovviamente con i vari reparti della società”

C’è qualcosa sul mercato che vi è sfuggito?
“Onestamente no, perchè la squadra è stata pensata già dallo scorso anno, nei ruoli e nelle caratteristiche insieme a mister Inzaghi. Abbiamo preso giocatori adatti al nostro progetto, sono contento”

Avete portato giocatori di livello come Iago Falque, Glick, Dabo o Caprari. Come nasce questa politica?
“Racconto un aneddoto simpatico: Dabo l’ho preso dalla Fiorentina scambiandolo con un ragazzo giovane del Benevento, è un’operazione che parte da lontano”

E’ vero che hai provato anche con Kluivert e Villar?
“Kluivert sì, lo abbiamo chiesto, Villar no. L’olandese ha scelto il Lipsia, ha fatto altre scelte, gli avevamo proposto di giocare da noi un anno per crescere e tornare, magari con maggiore esperienza, alla Roma”

Inzaghi?
“Lo seguivo da due anni, lo conosco da giocatore, è un amico, a Venezia ha fatto benissimo, è un’idea condivisa e apprezzata dal presidente Vigorito sin dall’inizio”

Che partita sarà con la Roma?
“Mi aspetto ovviamente una gara difficile, la Roma ha un potenziale importante, sono le classiche partite per noi sulla carta proibitive, ma mi piace lo spirito del mio Benevento, che se la gioca con tutti, con grande entusiasmo, senza timori reverenziali. Dopo la retrocessione dalla A alla B abbiamo fatto fatica per qualche mese, sul mercato non si può acquistare l’anima e oggi questo è il nostro punto di forza. Abbiamo costruito un gruppo con dei valori importanti, con uno spessore umano e caratteriale importanti”

Iago Falque, lo hai voluto fortemente. Perché?
“Posso sbagliare su tutti i ruoli, tranne quello offensivo perchè era il mio. Iago è un grande calciatore, mi ha colpito tanto la sua umiltà, è un ragazzo fantastico”

Caprari, gestito da Totti. Avete trattato con lui?
“Sì abbiamo parlato anche con Francesco e con gli altri legali dell’agenzia. Spero possa consacrarsi con noi”

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