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Mondiali 2026

Mondiali 2026, Iran si ritira per la guerra: possibile spiraglio per l’Italia se falliscono i playoff

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Clamoroso scenario nel panorama del calcio internazionale. L’Iran ha annunciato che non prenderà parte ai Mondiali del 2026, nonostante la qualificazione ottenuta sul campo. Una decisione legata alle tensioni geopolitiche e alla guerra con Stati Uniti e Israele, che potrebbe avere conseguenze anche per altre nazionali, tra cui l’Italia.

L’annuncio ufficiale è arrivato dal ministro dello sport iraniano Ahmad Donyamali, che ha confermato la volontà della federazione di non partecipare alla Coppa del Mondo che si disputerà in Nord America. Una scelta che, se definitivamente ratificata, aprirebbe uno scenario inatteso nella composizione delle squadre partecipanti al torneo.

La rinuncia dell’Iran costringerebbe infatti la FIFA a individuare una nazionale sostitutiva. Il regolamento della federazione internazionale è molto chiaro: in caso di ritiro o esclusione di una squadra qualificata, la decisione su chi prendere il suo posto è interamente discrezionale e può essere adottata con “qualsiasi misura ritenuta necessaria”.

In questo contesto si apre una possibile finestra di opportunità per l’Italia, che a fine mese dovrà affrontare i playoff decisivi per qualificarsi al Mondiale. La Nazionale azzurra guidata dal commissario tecnico Gennaro Gattuso si gioca tutto nello spareggio che vale la partecipazione al torneo, con l’obiettivo di evitare una terza clamorosa esclusione consecutiva dalla competizione.

Nel caso in cui l’Italia non riuscisse a qualificarsi attraverso il campo, la decisione finale spetterebbe comunque alla FIFA. Tra gli scenari possibili ce ne sono principalmente due. Il primo prevede la scelta della nazionale con il ranking FIFA più alto tra quelle escluse, e in questo caso gli azzurri potrebbero avere un vantaggio, visto che attualmente occupano il tredicesimo posto nella classifica mondiale.

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Il secondo scenario, invece, prenderebbe in considerazione un criterio continentale, privilegiando una squadra appartenente alla stessa area geografica dell’Iran. In questo caso la candidatura più naturale sarebbe quella dell’Iraq, nazionale che si trova in una situazione simile a quella italiana, dovendo passare anch’essa dai playoff.

Tuttavia anche per gli iracheni non mancano le difficoltà. La stessa federazione irachena ha infatti ammesso che la partecipazione ai playoff potrebbe essere complicata proprio a causa della situazione bellica, con problemi logistici e di spostamento che mettono a rischio la disputa delle partite in programma.

Di conseguenza tutto resta nelle mani della FIFA, guidata dal presidente Gianni Infantino, che ha piena libertà decisionale nella scelta della nazionale chiamata a sostituire l’Iran.

Per l’Italia, dunque, il destino resta legato soprattutto al campo e ai playoff imminenti. Ma lo scenario internazionale potrebbe comunque aprire una porta inattesa verso il Mondiale del 2026, anche nel caso in cui il verdetto sportivo non dovesse essere favorevole agli azzurri.

FOTO: Credits by Shutterstock.com



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