Pietro Berardi, Roberto Gualtieri

AS ROMA NEWS STADIO PIETRALATAMetà gennaio: la prima data da segnarsi è quella subito dopo la befana quando dovrebbe concludersi la conferenza dei servizi preliminare che dovrà dare il via allo stadio della Roma a Pietralata. Poi, tempo di fare gli altri passaggi, e il Campidoglio pronuncerà il pubblico interesse all’opera (di fatto il via libera), a fine mese o a inizio febbraio, scrive Il Messaggero.

Dopo di che, il cronoprogramma per costruire lo Stadio ha mille incognite e una certezza: l’obiettivo dichiarato della società di Dan e Ryan Friedkin è di tagliare il nastro della prima partita per il centenario, cioè giugno 2027. Anche in un’ottica europea: l’anno dopo ci sono gli europei di calcio per i quali l’Italia potrebbe avanzare la candidatura. E se è vero che la scelta del Paese ospitante verrà fatta a settembre del prossimo anno, è vero anche che, se l’impianto di Pietralata fosse effettivamente pronto nel 2027, potrebbe essere inserito in corsa.

Ieri, con due scatoloni contenenti 12 tavole di disegni e mappe e il resto, relazioni scritte su traffico, alberi, museo, l’amministratore delegato della società giallorossa, Pietro Berardi, ha consegnato al sindaco, Roberto Gualtieri, lo studio di fattibilità, atto che dà il via all’iter di esame del progetto. Quindi, primo step: la conferenza dei servizi preliminare che ha 90 giorni di tempo per concludere i lavori. Novanta giorni che scadrebbero proprio il 1 gennaio. Il voto sul pubblico interesse dovrebbe arrivare a fine gennaio o, al massimo, a inizio febbraio.

Detto dei tempi del primo passaggio, arrivano i primi dettagli sul nuovo impianto che sarà “non soltanto per i tifosi ma per tutta la città, non sarà aperto solo per le due o tre ore della partita ma avrà una vita durante tutto l’anno”, come ha spiegato Berardi. Oltre agli impianti sportivi è prevista anche la creazione di un grande museo sulla storia della Roma.

Come già trapelato, i posti totali del nuovo stadio saranno 65mila. In realtà, in ordinaria capienza saranno 61mila estendibili di altri 4mila posti in occasioni di particolare importanza. Ancora imprecisato il valore totale dell’investimento: sia le variazioni quasi quotidiane del costo dell’energia e delle materie prime, sia la fase ancora iniziale del procedimento spingono la società giallorossa alla prudenza e a non sbilanciarsi.

Molto più sbilanciato, invece, il lato green del nuovo impianto. Intanto è prevista la piantumazione di 3mila nuovi alberi. Ma soprattutto sembra che l’orientamento iniziale sia quello di appoggiarsi fortemente sul trasporto pubblico: forse anche due terzi degli spettatori dovrebbero arrivare a Pietralata usando treni, metro e autobus. Il dato si ricava dai posti auto che dovrebbero oscillare fra i 4mila e i 6mila cioè per un numero di spettatori che va da 9.200 a 13.800. Sommando i posti per i pullman e per le motociclette e i motorini, si arriva a 27mila spettatori che potrebbero trovare parcheggio nelle aree dello stadio. Gli altri 38mila, con Atac o Ferrovie dello Stato.

Ancora: grande attenzione è riservata al problema dei vecchi espropri. In casa giallorossa c’è cautela ma molta fiducia nel lavoro svolto fino ad ora. I Friedkin si sentono i custodi della Roma, dicono in casa giallorossa, quindi, vogliono essere pienamente sicuri di ogni passo da percorrere.

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