Rassegna stampa
Roma, Gasperini frena le polemiche: “Con la società comunione d’intenti, ma in attacco mi aspettavo di più”
AS ROMA NEWS GASPERINI – Nessuno scontro frontale, nessun Aventino. Gian Piero Gasperini sceglie toni soft per parlare del mercato della Roma, evitando di alimentare voci su tensioni con il ds Ricky Massara. Ma dalle sue parole, affidate al canale ufficiale del club, emerge chiara la sensazione di un tecnico che avrebbe voluto di più, soprattutto in attacco, riporta Il Messaggero.
Lo scambio mancato Dovbyk-Gimenez
Uno degli esempi più emblematici delle difficoltà romaniste è lo scambio Dovbyk-Gimenez, rimasto in piedi per 72 ore e poi naufragato. Nel momento in cui sembrava tutto fatto, al ds Massara è stata presentata una richiesta per il diritto di riscatto del messicano quasi doppia rispetto al suo valore a bilancio nel 2026: condizioni giudicate impossibili.
Gasperini: “Unione con la società, ma non tutto è stato realizzato”
“Con la società c’è sempre stata comunione d’intenti – ha detto Gasp –. Non siamo riusciti a realizzare tutto o lo abbiamo fatto solo in parte”. Un colpo al cerchio e uno alla botte, per ricomporre l’immagine di un gruppo unito ma senza nascondere le delusioni.
Sulle ultime ore di mercato il tecnico ha spiegato: “Sono sempre travagliate, tutte le società cercano di risolvere in poche ore ciò che non viene fatto in settimane. La Roma aveva voglia e necessità di muoversi, ma le soluzioni disponibili non avrebbero portato vantaggi tecnici e avrebbero richiesto esborsi troppo elevati. Meglio rinviare a gennaio con più calma e più successo”.
L’attacco incompleto e i rimpianti Sancho e Fabio Silva
Il tecnico non ha fatto nomi, ma il riferimento è evidente: Sancho e Fabio Silva, i due obiettivi offensivi mai arrivati. “La priorità era la fase offensiva. Avevamo individuato giocatori favorevoli per me, ma la realtà del mercato non sempre ti permette di arrivare a quello che vuoi. Ho preferito un centrocampista in meno per avere un attaccante in più, perché è il mio modo di costruire le squadre”.
Recuperare chi è rimasto
Ora la sfida diventa valorizzare chi è rimasto in rosa. “Voglio recuperare Dovbyk, per me si è impegnato moltissimo. Anche Baldanzi e lo stesso Pellegrini, che è rimasto, devono essere parte del progetto. Tutti hanno dato risposte incredibili e sono convinto che faremo bene”.
Sguardo al futuro
Nessuna rottura dunque, ma la consapevolezza che il prossimo mercato sarà decisivo per colmare le lacune. Gasperini ha accarezzato il futuro, senza dimenticare il presente: una rosa che lo segue e che dovrà trasformare i limiti in opportunità.
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