Federico Fazio, difensore della Roma

Prima il bilancio, poi la difesa. Queste le prime missioni del neo ds Monchi: far tornare i conti entro il 30 giugno con una cessione e restituire a Di Francesco, un reparto che infortuni e mercato rischiano di stravolgere: bloccate le partenze di Peres e Mario Rui, sulla lista del ds ci sono un terzino destro e almeno un centrale. Piacciono Lejeune dell’Eibar, ma soprattutto il francese Issa Diop del Tolosa. In fondo dei titolari ne restano pochi: Florenzi e Emerson ne avranno almeno fino all’autunno inoltrato e Rüdiger è il primo obiettivo dell’Inter. La novità è l’interessamento dello Zenit per Federico Fazio. La squadra di Roberto Mancini ha mosso dei passi interessandosi all’argentino, riscattato dalla Roma per 3,2 milioni. I russi lo valutano 10-12. Mancio aveva tentato di portare in Russia pure Manolas, che però ha declinato l’invito a San Pietroburgo: rinnoverà con la Roma, a cui però il suo caratterino ha spesso creato imbarazzi.

A Trigoria in effetti non s’è stupito nessuno per la lite in mondovisione tra il difensore e il collega romanista Edin Dzeko. Dopo aver discusso durante tutta la partita, alla fine di Bosnia- Grecia il centravanti e Manolas sono venuti a contatto: le mani dell’attaccante sul collo del compagno, una leggera spinta e le “minacce” reciproche col dito alzato. Tensione iniziata con i fischi dei bosniaci all’inno greco (questi, all’andata, esposero uno striscione contro le vittime di Srebrenica): «Sembrava una guerra, non dovrebbe succedere», l’accusa di Manolas. Rüdiger, con benedetta ironia, ha postato la foto sui social accompagnata dalla domanda: “Chi avrà vinto?”. Lui e i suoi compagni in fondo sono abituati a situazioni simili. In allenamento, con Manolas hanno litigato in tanti, ultimo Perotti, e non è che il greco sia amatissimo. Per Dzeko però è una prima volta: insomma, non c’era acredine in sospeso. In ogni caso, i due avranno un intero campionato per chiarirsi.

Più complicato rimanga alla Roma Salah. Il Liverpool non rilancerà sull’offerta di 35 milioni, consapevole che il club deve monetizzare una cessione importante entro il 30 giugno. Dovesse partire, Monchi cercherebbe un esterno diverso, meno bravo nel dribbling ma più capace di andare senza palla. Come Izquierdo del Bruges: unico difetto, lo status da extracomunitario. Come vice Dzeko, proposto il finlandese del Leverkusen Pohjanpalo. In settimana Monchi ha appuntamento con l’agente Pocetta: si chiude per Pellegrini e forse Defrel, entrambi richiesti da Di Francesco.

(La Repubblica – M. Pinci)

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