Gianluca Mancini

ULTIME NOTIZIE AS ROMA MANCINI RINNOVO – La delusione, in fondo, è un rito di passaggio in cui saper ritrovare le proprie radici e le proprie ambizioni. È quello che in questi giorni sta provando Gianluca Mancini, metabolizzando con fatica la rabbia per il taglio dal gruppo azzurro ad opera del suo omonimo, che però di mestiere fa il commissario tecnico ed è quello chiamato a decidere, scrive La Gazzetta dello Sport.

Ma ora, per il difensore della Roma, sono i giorni delle vacanze a Forte dei Marmi e delle carezze via social dei tifosi giallorossi, che gli scrivono (interessati): «Meglio, così ti riposi per Mourinho».

Tutto sommato, non ce ne sarebbe neppure bisogno, perché l’allenatore portoghese sa già bene con che tipo di difensore avrà a che fare. Non è un caso che ci sia stata una telefonata di contatto anche con lui, la cui leadership all’interno del gruppo giallorosso è nota a tutti.

D’altronde, questi sono i giocatori che piacciono allo Special One. Gente di personalità forte, come gli obiettivi che s’infittiscono per il centrocampo e hanno come denominatore comune la capacità di guidare gli altri. Per questo, a quelli Xhaka dell’Arsenal e Koopmeiners dell’Az Alkmaar, si stanno aggiungendo i nomi di Sergio Oliveira del Porto – che piace anche la Fiorentina – e Schouten del Bologna.

Ma mentre la valanga di suggestioni che tengono banco nell’universo giallorosso in questi giorni sono semplici possibilità, la Roma sa bene come Mancini, invece, sia una certezza. Per questo il club ha intenzione di blindarlo, per fargli cominciare il ritiro di luglio con un rinnovo di contratto (fino al 2025) già firmato.

Al momento, l’ingaggio del difensore (circa 1,6 milioni) non è all’altezza del ruolo che occupa nella squadra. Inutile dire, quindi, che è ragionevole pensare che lo stipendio dovrà essere almeno raddoppiato, anche se per venirsi incontro ci potrebbero essere un paio di strade classiche: i bonus facili e la possibilità d’inserire una clausola rescissoria.

Ma non “impossibile”, stile quella di 80 milioni che ha accettato Ibanez, bensì una ragionevole – nell’ordine di 30-40 milioni – che consenta a entrambe le parti di valutare un eventuale futuro altrove, magari nei prossimi anni.

Una cosa è certa: Mancini piace parecchio. Sia in Italia (con Juve e Inter in prima fila), sia in Premier League, dove un difensore con le sue caratteristiche riscuoterebbe senz’altro successo, visto che – oltre che da centrale – in caso di necessità ha dimostrato di saper giocare anche da terzino bloccato a destra e da centrocampista davanti alla difesa, oltre che fare gol.

Proprio per questo l’obiettivo della Roma è quello di blindarlo al più presto, forse già entro questo mese, così da restituire al ragazzo quella serenità che il taglio dalla Nazionale gli ha inevitabilmente sottratto. Ma si dice che il tempo sia galantuomo, perciò non ci sorprenderemmo se il prossimo anno – dopo la cura Mourinho – Mancini sarà uno dei punti fermi dell’Italia di Mancini. Perché Gianluca e Roberto, in fondo, presto o tardi sono destinati ad intendersi.

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