Paulo Dybala

AS ROMA NEWS GASPERINI DYBALA – Una Roma dominante, intensa, “gasperiniana” come mai si era vista finora. A San Siro i giallorossi hanno raccolto applausi per gioco, personalità e ritmo, ma anche questa volta sono usciti con la consapevolezza di un problema ormai evidente: si crea tanto, ma si concretizza pochissimo.

I numeri parlano chiaro: appena 10 gol segnati nelle prime dieci giornate di campionato, meno di Udinese e Cremonese e meno della metà rispetto all’Inter capolista. Per ritrovare una Roma così poco prolifica bisogna tornare indietro di oltre trent’anni, alla stagione 1993/94 con Carlo Mazzone in panchina, quando furono 9 le reti nelle prime dieci partite.

Un dato che non può lasciare indifferente Gasperini, abituato a tutt’altra media realizzativa: nelle sue nove stagioni all’Atalanta, le squadre del tecnico piemontese hanno segnato 665 gol in 342 partite di Serie A. Il problema, più che tattico, è tecnico: mancano concretezza e precisione negli ultimi metri.

A complicare ulteriormente la situazione arriva lo stop di Paulo Dybala, costretto a fermarsi per un infortunio al flessore sinistro. Gli esami strumentali chiariranno il grado della lesione, ma la prognosi dovrebbe aggirarsi intorno ai 20-25 giorni. L’argentino salterà così le sfide contro Rangers e Udinese, obbligando Gasperini a studiare nuove soluzioni in attacco.

Il tecnico potrebbe rilanciare Dovbyk come riferimento centrale, supportato da Soulé e Pellegrini, riproponendo di fatto il tridente della scorsa stagione. In alternativa c’è Bailey, ancora indietro sul piano fisico.

L’indice, inevitabilmente, si punta anche sul mercato: la Roma non ha ottenuto i rinforzi richiesti in estate e a gennaio dovrà intervenire. Tra i profili seguiti ci sono Zirkzee del Manchester United, Cissè del Verona (attualmente al Catanzaro), Arevalo del Racing Santander e Said El Mala del Colonia — giovani accessibili e funzionali al progetto tecnico di Gasperini.

Nonostante le difficoltà realizzative, la Roma resta in piena corsa in una lotta scudetto serrata, con quattro squadre racchiuse in un solo punto. E a confermare la bontà del progetto arriva anche l’investitura di Fabio Capello, che ha elogiato la mentalità imposta dal tecnico: “La Roma ha il DNA di Gasp, ha dimostrato di poter restare in vetta. Vedrete che sarà una sorpresa per tutto l’anno”. Parole che pesano, perché dette da uno che di alta classifica se ne intende davvero.



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