Rassegna stampa
La diversa arte della Roma: ha la miglior difesa d’Europa. E pure Gasperini s’è abbonato all’1-0
AS ROMA NEWS DIFESA GASPERINI – E poi un po’ tutti abbiamo fatto lo stesso errore. Perché a forza di mettere la testa sulla fase offensiva, a forza di parlare degli attaccanti e degli esterni che non sono arrivati o che non rendono, forse c’è stata una generale sottostima della difesa della Roma. Intesa come fase difensiva, non solo come valutazione sui singoli, riporta Il Corriere della Sera.
Perché è certamente vero che nel derby di domenica la porta è rimasta inviolata anche per demerito della Lazio e per un po’ di fortuna, ma in linea generale la Roma non è mai sembrata andare in reale sofferenza nei primi 360 minuti di campionato. Mai, neppure contro il Torino, dentro una partita persa. E verrebbe da dire, allargando l’orizzonte, mai troppo lungo tutto l’anno solare: nel 2025 la Roma è la squadra che ha subito meno gol nei cinque campionati top d’Europa, 12 (in Spagna 16 l’Athletic Bilbao, in Inghilterra 20 l’Arsenal, in Germania 22 il Bayern, in Francia 22 lo Strasburgo).
Buon per la Roma che questa sottostima non l’abbia fatta Gasperini. Gli 1-0 a favore non sono più casuali. Sono un fattore, arrivano perché ci sono giocatori che si esaltano e comunque sanno gestire la pressione di difendere un risultato. Benintesi: non vuol dire che Gasp non cercherà di curare — anzi, ha già iniziato a farlo — questo aspetto. Non vuol dire che non voglia convincere i suoi a guardare di là e non di qua.
Tradotto: negli ultimi 10 minuti del derby, andare a cercare il 2-0 e non mettersi nel fortino. Ma poi ci sono i numeri. C’è un’eredità che questa squadra si è portata dietro da…Ranieri (ieri a Trigoria per l’allenamento): dal 9 febbraio a oggi, dal match di Venezia fino al derby, si è giocato un girone intero di campionato. La Roma ha vinto 15 di queste 19 partite. E su 15, ben 11 sono arrivate per 1-0.
Gasperini s’è preso quel che di buono aveva costruito Ranieri. E ha aggiunto. Ha cambiato il modo di difendere, squadra sempre proiettata in avanti alla ricerca dell’anticipo e del recupero “alto” del pallone. Ma continua a ottenere grandi risposte di reparto. E dai singoli. Da Svilar, decisivo con il Pisa ad esempio. Da Mancini, che nel frattempo s’è pure ripreso la Nazionale. Soprattutto da Ndicka, che sta diventando…Rudiger 10 anni dopo.
Lo stesso Rensch, da esterno, ha mostrato una solidità notevole nel derby. E poi Celik. E poi il recuperato Hermoso. Adesso non resta che aspettare il lancio di Ghilardi e Ziolkowski. Il secondo non ci sarà a Nizza per squalifica, il primo spera invece nel debutto. Con una certezza: l’impianto è stabile, poche volte ha sbandato, la strada è conosciuta. Per le invenzioni, bisogna guardare e lavorare più avanti. Ma Gasp ha una ricetta pronta per tutti: chiedere a Pellegrini per conferma.
FOTO: Credits by Shutterstock.com
© RIPRODUZIONE RISERVATA

