Iago Falque già al lavoro per il Toro che ora aspetta Ljajic

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In vacanza… lavorando. D’altronde, siamo al giro di boa e il raduno per la ripresa non è poi così lontano. Quello del Toro è stato sì posticipato al 10 luglio, ma il nuovo tecnico Sinisa Mihajlovic è stato chiaro: vuole che i giocatori si presentino preparati. Insomma, la prova della bilancia non deve essere necessaria, basterà un’occhiata per vedere chi si è realmente impegnato a fondo. I giocatori sotto contratto sono stati avvisati con una mail, quelli in arrivo attraverso i rispettivi agenti.

VAMOS – E in Spagna c’è Iago Falque che non perde tempo. «Recuperando dopo un buon allenamento», scrive su Instagram e posta la foto. Concentrato e pronto a sudare, l’attaccante esterno della Roma passerà al Toro in prestito con diritto di riscatto. E’ tutto sistemato da alcuni giorni. Si attendono solo le visite e la firma con l’ufficialità dell’operazione. Da domani ogni giorno è buono. Intanto, nella sua Vigo, lo spagnolo alterna relax con gli amici di sempre e lavoro duro per presentarsi in forma.

FORZA, OLE’ – E interagendo sui social si prende anche i primi apprezzamenti da parte dei tifosi granata che non vedono l’ora di poterlo applaudire. «Forza Toro, Iago ti aspettiamo. Olè». Sostegno online, anche dalle tifose che apprezzano il “guapo”. Insomma, l’attaccate è già uno di loro, con la maglia granata sulla pelle. Ma bisogna ancora attendere un po’.

LJAJIC DA CONVINCERE – A ore anche l’incontro con Fali Ramadani, l’agente di Adem Ljajic. Con la Roma c’è l’accordo totale per l’acquisto definitivo del serbo a un cifra attorno ai 7 milioni. Resta da convincere definitivamente il ragazzo e il suo entourage sulla questione ingaggio. Percepisce 1,9 milioni e ha un contratto con i giallorossi in scadenza nel 2017. Il Toro punta a fargli firmare un quadriennale con opzione per la quinta stagione. La cifra è superiore al milione, con i bonus. Per Fabio Quagliarella si sforò il tetto arrivando a dargli 1,3 milioni. Un sacrificio che il club granata dovrà fare per la punta richiesta da Mihajlovic che ben lo conosce (Iago invece è un’operazione che ha avuto il via prima, quando ancora c’era Giampiero Ventura in panchina; sempre che la staffetta tra i tecnici non fosse già decisa da mesi, in realtà…). E’ anche vero che Sinisa si è mostrato subito molto aziendalista, con queste parole: «Allenerò i giocatori che la società mi metterà a disposizione». Ma è chiaro che stia dando indicazioni e cercando di persona giocatori e dirigenti, per capire le loro situazioni. Con la Samp, ad esempio, il canale è aperto: si è informato su Soriano, Muriel, De Silvestri, Silvestre…

(Tuttosport – E. Erbi)

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