Sull’aereo che ha riportato la Nazionale da Montpellier a Roma (via Milano), Daniele De Rossi aveva lo sguardo coperto dai suoi occhiali scuri, ma era sereno con tanta voglia di raccontare la sua amarezza europea. «Ho preso una bella botta, ho provato, ma è stato difficile rimettermi in piedi». Poteva essere utile anche dal dischetto contro la Germania. Ma è vero che Conte glielo voleva far tirare e ha detto no? «Non scherziamo, non mandiamo in giro l’ennesima leggenda. Vi sembro il tipo che si rifiuta di andare sul dischetto? Oggi siamo tutto tranne che contenti. La felicità è un sentimento destinato ad altre giornate, non certo dopo che esci con una sconfitta da un Europeo, soprattutto se hai meritato un altro risultato». Tirarsi indietro davanti a un calcio di rigore, no Daniele non è il tipo. Non lo ha fatto nemmeno dieci anni fa in finale del Mondiale e dopo una lunga squalifica. «Conte non me lo ha chiesto e basta, del resto non mi ero scaldato durante la partita». Ora è tempo di vacanze. «Servono anche quelle, ma presto Spalletti mi richiamerà all’ordine». Tempo di relax e di attesa: sta per nascere il terzo figlio, il secondo con l’attrice Sara Felberbaum: dopo Gaia e Olivia, in arrivo finalmente un maschio.

(Il Messaggero)

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