Il precampionato morbido, con lo spauracchio del playoff contro il Porto, ha rafforzato l’autostima e la condizione atletica della squadra. La Roma è stata programmata per partire forte, quindi si presenta al via del campionato con buone sensazioni. Il mercato, che ancora non è finito, ha fornito a Spalletti un bel numero di difensori, puntellando il reparto che lo scorso anno ha creato più problemi. Ma l’esordio con l’Udinese viene giusto a cavallo delle due partite di Champions. E questo è un rischio da calcolare.

COSA MANCA – Il centrocampo è un reparto strettino, considerando che Strootman riparte dopo due anni e mezzo di quasi totale inattività e De Rossi ha dimostrato di soffrire sul piano fisico i tanti impegni ravvicinati. In più il giovane Gerson, preso dal Fluminense per 17 milioni di euro, ha bisogno di tempo per integrarsi negli schemi di Spalletti. E poi c’è la questione legata a Paredes, che non è mai stato tolto dal mercato. Se parte lui, serve almeno un grande giocatore in mezzo. E Florenzi deve tornare quasi stabilmente a centrocampo.

CHI INSEGUE – Si sta definendo con il Torino l’affare Bruno Peres. Contando anche il portiere Alisson, sarà il sesto nuovo difensore che entra in organico. Acquisto importante in termini assoluti (è un terzino di ruolo, sia pure con caratteristiche molto offensive) che di contesto, proprio perché consentirà a Florenzi di giocare molte partite più vicino alla porta avversaria. Succederà altro però entro la fine di agosto. E il budget di Sabatini dipenderà in buona parte dalle cessioni e dall’eventuale ingresso in Champions League.

(Corriere dello Sport – R. Maida)

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