Cin cin: Bruno Peres è della Roma. O meglio, lo sarà presto. Dopo una lunga domenica di telefonate, Sabatini ha sostanzialmente chiuso la trattativa con il Torino mentre il contratto con il giocatore era già stato sistemato da qualche giorno.

DETTAGLI – Restano da definire le sfumature della transazione, di cui le parti continueranno a occuparsi anche nel giorno di Ferragosto. Vanno ancora definite con esattezza la percentuale che spetterebbe al Torino in caso di futura rivendita (dal 15% offerto dalla Roma al 25% richiesto), il genere di bonus da includere nel contratto, e la parte di denaro liquido che la Roma dovrà sborsare subito. Ma non ci saranno problemi perché ieri il presidente Cairo, dopo una fase in cui sembrava essersi irrigidito, ha accettato la formula del prestito con obbligo di riscatto per una valutazione complessiva di 15 milioni. In un secondo momento nell’affare entrerà il trasferimento di Iago Falque, che il Torino ha preso a inizio estate in prestito con diritto di riscatto. Attraverso la cessione di Iago, la Roma risparmierà almeno 5 milioni da iscrivere a bilancio nella prossima stagione.

CORSA – Una volta ultimate le formalità, Bruno Peres volerà a Roma per le visite mediche: già è stata allertata Villa Stuart. Tutto si sbloccherà nelle prossime ore, consentendo a Spalletti di sfruttare una risorsa in più per il playoff di Champions League. Verosimilmente non nella partita d’andata, che si gioca mercoledì, ma in quella di ritorno contro il Porto: l’importante è che il tesseramento venga segnalato all’Uefa entro il giorno precedente al primo match. In ogni caso Bruno Peres ha buone possibilità di essere convocato già per sabato, giorno dell’esordio in campionato con l’Udinese. Spalletti lo ha osservato in campo in una partita ufficiale: sabato ha giocato e segnato in Coppa Italia contro la Pro Vercelli anche se già sapeva che sarebbe stata la sua ultima presenza con la maglia del Torino.

FINALMENTE – Non è stata una trattativa-lampo, perché Sabatini si è invaghito di Bruno Peres almeno tre anni fa, ma l’accelerata decisiva è avvenuta questa settimana, con l’avvicinarsi dello spauracchio Porto. L’esigenza di trovare un terzino destro puro, anche se con spiccate doti offensive, ha spinto la Roma ad anticipare un investimento che era stato programmato per la fine di agosto e soltanto in caso di raggiungimento della Champions League: Bruno Peres non sarà soltanto un cambio di Florenzi; potrebbe piuttosto essere il titolare della fascia permettendo al compagno di giocare in altre posizioni.

RESTO – Contando anche il portiere Alisson, è il sesto difensore nuovo che entra in rosa. Ma non sarà l’ultimo rinforzo di questa finestra di mercato. Sabatini nei prossimi giorni raccoglierà tutte le offerte per Paredes e, se riuscirà ad agganciare Borja Valero (sta abbastanza bene: l’infortunio di sabato non è grave) convincendo la Fiorentina, accrescerà il coefficiente di esperienza anche in mezzo al campo. Per presentare in Italia e in Europa una Roma di qualità e personalità, come chiedeva Spalletti.

(Corriere dello Sport – R. Maida)

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