Edin Dzeko

CALCIOMERCATO ROMA DZEKO JUVENTUS – Il sorpasso. Bel film, ma anche questo non scherza. La grande storia del centravanti della Juventus ha aggiunto una delle sue scene madri ed Edin Dzeko è il più contento della svolta nella sceneggiatura. Il 9 della Roma ha superato Luis Suarez ed è diventato il favorito a prendere la maglia numero 9 della Juve. Curiosamente, il suo futuro dipende da un altro attaccante che sogna le stesse strisce bianconere: Arkadiusz Milik.

Questa storia però non può prescindere da Luis Suarez, l’altro grande candidato di queste settimane. Luis domani dovrebbe sostenere il suo esame di italiano – livello B1, test non enormemente complesso ma nemmeno così facile – con l’Università per Stranieri di Perugia. In caso di esito positivo, potrà completare l’iter con il Ministero dell’Interno e diventare cittadino italiano. La questione sono i tempi, troppo lunghi secondo la Juventus, che punta a iscriverlo nella lista Champions, compilabile fino alla mezzanotte del 6 ottobre.

Insomma, al momento ci sono buone possibilità che Suarez resti al Barcellona. Koeman, allenatore blaugrana dal 19 agosto, gli ha parlato e Luis è uscito dal dialogo convinto di poter avere di nuovo un ruolo nel Barça. Magari non da titolare come negli anni passati, ma comunque da giocatore importante vicino all’amico Leo Messi. Anche perché, tra lui e il Barça, non c’è ancora un accordo per separarsi. Suarez vuole il pagamento per intero dell’ultimo anno di contratto, condizione che il club proprio non vuole (e non può) accettare. Per tutti questi motivi, Dzeko è favorito ed è possibile che a breve veda bianconero.

La strada del resto era nota da giorni, se non da settimane. Fabio Paratici aveva indicato per tempo le coordinate indispensabili per portare Edin Dzeko a Torino. Un’idea nata evidentemente prima che a Barcellona scoppiasse il caso-Messi e Luis Suarez si rendesse disponibile. Sin dall’inizio si sapeva che la Roma era disposta a cedere il suo totem d’attacco per 15 milioni di euro. E anche l’ingaggio del bosniaco era chiaro sin dall’inizio: un contratto da 7,5 milioni netti a stagione. Più i soliti bonus, ovvio.

È stato semplice, allora, lunedì sera riprendere il filo dei discorsi con Trigoria. La Juve ha confermato di voler tenere fede ai patti presi con l’a.d. giallorosso Guido Fienga. In aggiunta i due club hanno concordato il prestito con diritto di riscatto di Mattia De Sciglio, un rinforzo divenuto indispensabile per Fonseca dopo il trasferimento di Florenzi al Psg. La trattativa può essere definita a breve: De Sciglio si trasferirebbe con una trattativa a parte, non necessariamente legata all’affare Dzeko. La pratica è più che a buon punto, vista da questo versante.

Sullo sfondo però resta un’incognita rilevante, quella rappresentata dall’immediato no di Arkadiusz Milik al trasferimento alla Roma. Sulle spine sono tutti i protagonisti di questa vicenda, in attesa di una risposta. In particolare i vertici bianconeri, da mesi in contatto con il centravanti polacco. Quando Maurizio Sarri era in sella, la candidatura di Milik era forte e (secondo alcuni) il giocatore prende tempo con la Roma proprio perché crede ancora a una chance in bianconero.

Tanto è vero che ieri s’era sparsa la voce di una conference call chiarificatrice tra Paratici e l’entourage di Milik. In realtà il giocatore ha chiesto una pausa di riflessione per questa scelta importante per la sua carriera. Gli oltranzisti sostengono che è addirittura disposto ad andare a scadenza, con il rischio concreto di restare fuori rosa al Napoli. Solo proclami? L’attesa non sarà lunga, presto Milik deciderà. Due scenari possibili.

In caso di sì, via libera rapido a Dzeko alla Juve, che evidentemente punta a chiudere la partita in tempi brevi. La logica infatti dice che l’affare sul Freccia Rossa Napoli-Roma-Torino arriverà a destinazione nei tempi previsti. E se Milik dicesse no? Beh, di Suarez si sa ormai tutto. In alternativa resta sempre la candidatura di Olivier Giroud, sotto contratto con il Chelsea.

E’ un’ipotesi magari secondaria, ma certo da non escludere: il francese del Chelsea è più di un outsider e ha un vantaggio, si può acquistare con appena 5 milioni. A parte, il discorso sull’alternativa al numero 9, il centravanti teoricamente per la panchina: nell’agenda bianconera c’è il nome di Moise Kean, perché piace l’idea di un ritorno. Come? In prestito con obbligo di riscatto, magari con pagamento in due anni, dall’Everton. Anche qui, dialoghi e trattative in vista. C’è tempo per tutto.

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