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Coppa Italia

Pellegrini: “C’è tanta delusione e rammarico, tenevamo molto alla Coppa Italia”

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AS ROMA NEWS CREMONESE PELLEGRINI – Lorenzo Pellegrini, capitano della Roma, ha commentato l’eliminazione dalla Coppa Italia contro la Cremonese perdendo 2-1. Queste le sue dichiarazioni:

PELLEGRINI A SKY SPORT

Cosa non ha funzionato stasera?
“Nel primo tempo abbiamo subìto un gol che ha messo la partita in salita per noi e in discesa per loro, si sono chiusi e cercavano di ripartire. C’è tanta delusione e rammarico, tenevamo molto alla coppa. Tra tre giorni si gioca, la delusione deve finire questa sera”.

Immagino la delusione di stasera…
“Sapevamo tutti quanti che in tre partite saremmo potuti essere in finale. Era il percorso più breve per avvicinarci a una coppa. Oggi è stata una partita così, non mi sembra vero ciò che è successo, ma è importante che da domani tutta Roma pensi alla partita di sabato”.

Deve essere difficile per te convivere con questi problemi fisici…
“In queste due settimane si sono dette tante cose non veritiere. Ho preso una botta e mi si è infiammato il nervo. Non riuscivo a correre, ma stando fermo con lo Spezia ho recuperato. Può essere che mi manchi un po’ l’allenamento, ma mi prendo sempre la responsabilità di ciò che faccio in campo. A volte le cose riescono, altre no. L’impegno da parte di tutti e la voglia di vincere non mancano mai”.

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Coppa Italia

Coppa Italia, Fiorentina-Inter 1-2: Lautaro Martinez regala il trofeo ai nerazzurri

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ULTIME NOTIZIE COPPA ITALIA FIORENTINA INTER – L’Inter ha vinto la Coppa Italia per la nona volta nella propria storia – la seconda consecutiva – battendo 2-1 la Fiorentina nella finale dell’Olimpico di Roma. Un successo in rimonta quello dei nerazzurri di Simone Inzaghi, subito in svantaggio al 3′ per il gol di Nico Gonzalez.

Dopo un quarto d’ora in difficoltà però l’Inter, trascinata da Lautaro Martinez, ha ribaltato il match già prime dell’intervallo: al 29′ il diagonale vincente dell’argentino che otto minuti più tardi si è ripetuto in acrobazia. Nella ripresa tante occasioni da entrambe le parti, ma il risultato non è cambiato.

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Coppa Italia

Coppa Italia, Totti: “Non c’è una favorita tra Inter e Fiorentina, ma se devo scegliere…”

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ULTIME NOTIZIE COPPA ITALIA TOTTI – Presente alla stazione di Roma Termini, dove a breve arriverà la Coppa Italia a bordo di un Frecciarossa, Francesco Totti ha detto la sua, ai microfoni di Sportmediaset, in vista della finale di domani all’Olimpico tra Inter e Fiorentina.

LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA SU TUTTOCALCIOWEB.INFO

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Coppa Italia

Mourinho: “La rosa fatica a giocare 3 partite a settimana. Zaniolo? Non commento”

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AS ROMA NEWS CREMONESE MOURINHO – Josè Mourinho, allenatore della Roma, commenta l’eliminazione dalla Coppa Italia contro la Cremonese e la sconfitta per 2-1. Queste le sue dichiarazioni:

MOURINHO A MEDIASET 

Siete usciti dalla Coppa Italia.
“Complimenti alla Cremonese. È una coppa strana, che penalizza le squadre inferiori e per questo hanno ancora più merito. Noi paghiamo per un primo tempo orribile. Nel secondo tempo c’è stato un errore individuale, anche nel primo ma abbiamo giocato male male. Poi abbiamo reagito, ma siamo stati poco fortunati perché potevamo fare gol prima. Ci sta, ho imparato a non piangere dopo la sconfitta e a pensare alla prossima. La nostra rosa fa fatica a giocare tre partite in una settimana”.

Grandissimo passo indietro?
“Il calcio fa così, succede sia alla squadra top sia alle altre. A Napoli grande partita, meritavamo un risultato diverso ed ero orgoglioso. Oggi no. C’è una partita tra tre giorni e mi devo concentrare su questo”.

Ti sei pentito di non aver messo subito i titolari?
“Questa è sempre la vecchia storia del prepartita. Quando lo staff ti dice le condizioni dei giocatori fai delle scelte. Se oggi avesse giocato Dybala e si fosse rotto per un mese? Avete visto come Abraham e Matic hanno finito la partita a Napoli. È strano per me capire perché abbiamo giocato oggi e poi sabato, mi dicono che è a causa del rugby. Se non cambio i giocatori si fanno male, se li cambio e giochiamo male però è un problema. Sono obiettivo, abbiamo giocato male, soprattutto nel primo tempo. Siamo una squadra, non voglio responsabilizzare i giocatori, abbiamo sbagliato tutti”.

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La lettera di Zaniolo?
“La proprietà è stata chiara e io non farò nessun ulteriore commento”.

MOURINHO IN CONFERENZA STAMPA

Le era mai capitato nella sua carriera di vedere la sua squadra approcciare in questa maniera?
“Sì, non tante volte ma mi è successo. Le coppe sono competizioni belle e strane, qualche volta la squadra teoricamente più forte non mette tutto in campo e c’è la sorpresa. In una stagione ho vinto la Premier con il Chelsea e sono stato eliminato da una squadra di terza o quarta divisione. La Coppa Italia non è così bella come le altre perché dà meno possibilità alle squadre di Serie B o meno forti di fare cose belle per loro ovviamente, come è successo oggi. Se mi chiedete se mi piace, dico di no. Se mi chiedete se me lo aspettavo, dico di no. Ma succede spesso”.

Cosa ha detto alla squadra nell’intervallo? È andato via prima della fine del primo, che ha definito orribile.
“Sono andato via prima perché dovevo fare quattro cambi e bisogna prepararli bene. Ho parlato pochissimo del primo tempo, se parlo del primo tempo non sono sufficienti 10 minuti: primo tempo poverissimo a tutti i livelli. Possiamo puntare il focus sull’errore, sul rigore e sull’1-0 ma non è giusto in questo caso per un giocatore. È stata la squadra, intendo quella in campo e quella fuori. Primo tempo povero a tutti i livelli. Ero consapevole che il secondo tempo sarebbe stato diverso ma il 2-0 cambia la dinamica mentale. Per la Cremonese una cosa è 1-0, un’altra 2-0: hanno difeso bene, hanno aspettato una minima possibilità di contropiede e dopo hanno capito di poter utilizzare la passività dell’arbitro nel lasciar correre e perdere tempo, tutto quello che una squadra cerca di fare. Ovviamente non critico la Cremonese per averlo fatto. Il nostro gol arriva troppo tardi: se fosse arrivato 5 minuti prima, ci avrebbe dato occasione per pareggiare. Ma per il nostro primo tempo penso che la sconfitta sia meritata”.

Come si spiegano i tanti errori tecnici di molti giocatori in campo?
“Prima di questa sconfitta e di immaginare che oggi sarebbe potuta finire così, ho parlato in qualche conferenza stampa che per noi una cosa è giocare una partita in una settimana, un’altra giocare ogni tre giorni. Qualche volta è difficile essere totalmente obiettivo nelle mie risposte, ma in un modo sottile o grigio ho già risposto. È difficile per noi perché ci sono giocatori che dal punto di vista individuale, per la loro natura e condizione, fanno grande fatica e sono giocatori di rischio. In modo obiettivo il mio staff medico e chi controlla i dati due giorni fa mi hanno detto, dopo Napoli-Roma, che esisteva un rischio di infortunio. Quando senti questo, sei già con un piede avanti e uno indietro: ho pensato di proteggerli e portarli in panchina, se fossimo stati in difficoltà li avrei rischiati. Abraham, Matic, Smalling e Dybala non dovevano giocare oggi. Non è giusto dire che perché loro non erano in campo ma hanno iniziato i giocatori A, B, C e D abbiamo perso. Abbiamo perso tutti noi. Quando c’è un errore tecnico, una palla persa, perché? Per le qualità tecniche, ma soprattutto per il livello di concentrazione. Magari l’approccio alla partita non è stato corretto, magari qualcuno dal punto di vista individuale non si è preparato bene per la partita. E poi anche per mancanza di fiducia: quando perdi 1-0 in casa, perdi una palla e commetti un errore, puoi non avere la personalità di uscire da quella zona grigia. Abbiamo una partita tra tre giorni. Perché sabato? Perché non domenica? Non giochiamo domenica perché c’è Italia-Francia di rugby e non lunedì perché il campo sarà distrutto. Per questo motivo giocheremo sabato. Dobbiamo recuperare la gente dal punto di vista fisico nel miglior modo possibile e dobbiamo entrare in campo con il dolore per questa sconfitta. Qualche volta dico che bisogna entrare in campo dimenticando la sconfitta, ma adesso dico che sabato dovremo entrare in campo con il dolore e la gente dovrà avere la personalità di giocare sentendo questo dolore”.

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A proposito del calendario, si aspettava un po’ di considerazione in più visto che la Roma è la squadra che giocherà più partite ravvicinate?
“Penso che l’unica cosa possibile sarebbe stata farci giocare contro il Napoli sabato, come la Cremonese ha fatto contro l’Inter. Se domenica gioca Francia-Italia di rugby e lunedì il campo sarà distrutto, lo sarà anche martedì. Per forza dobbiamo giocare sabato con l’Empoli. È dura e difficile, per i giocatori di calcio è difficile accettare che si giochi un altro sport sul loro campo ma stiamo parlando dell’Italia e di uno sport che è molto bello. Purtroppo rovina il campo ma è uno sport molto bello. In bocca al lupo all’Italia”. FOTO: Credit by Depositphotos.com

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