Marash Kumbulla

CALCIOMERCATO ROMA KUMBULLA – Una Roma di colossi. Di quelli che li metti lì, davanti a te, e ti senti comunque già un po’ più sicuro di prima. È la Roma che dovrà difendere, quella che verrà messa a guardia di Pau Lopez (sempre che poi sia lui il portiere titolare, l’idea-Mirante gira infatti da un po’ nella testa di Paulo Fonseca). Ed è anche la Roma in cui ieri è sbarcato Marash Kumbulla, 20 anni, ex Verona.

È lui il primo vero colpo di Dan Friedkin, considerando che l’altro volto nuovo dei giallorossi – lo spagnolo Pedro – è stato preso quando c’era ancora James Pallotta alla guida del club. Sbarco che ricorda – per alcuni versi – quello del compianto Davide Astori, che nel 2014 passò dal Cagliari alla Roma. Anche Astori all’epoca sembrava in procinto di firmare con la Lazio, ma poi diventò all’improvviso giallorosso. Proprio come Kumbulla in queste ore qui, anche lui nel mirino dei biancocelesti fino a un paio di giorni fa.

È arrivato un altro gigante, dunque, dall’alto dei suoi 191 centimetri. Kumbulla si andrà a piazzare sul centrosinistra della difesa a tre di Fonseca, mentre dall’altra parte ci sarà Gianluca Mancini (193 centimetri per lui). Due colossi, in mezzo ai quali – per ora – giostra Roger Ibanez, anche lui con una stazza imponente (1,85). Il che, di fatto, rende questa linea difensiva non solo una linea di giganti, ma anche la più giovane d’Italia tra quelle attualmente titolari, considerando che Mancini ha 24 anni, Ibanez 21 e Kumbulla 20 (con una media quindi di 22,7 anni).

A Verona – sabato sera, nella prima di campionato – giocheranno loro tre, a meno che Fonseca non decida di confermare Cristante basso (considerando che Kumbulla avrà solo un paio di allenamenti nella gambe con i nuovi compagni) o di tornare alla difesa a quattro (del resto, già provata a Cagliari). E, nel caso giochino loro tre, sarà un esordio particolare per Kumbulla, proprio contro il suo cuore, il suo passato, quell’ovile che l’ha accolto e cresciuto.

Ieri il gigante albanese è sbarcato a Roma nel pomeriggio (intorno alle 16.30), andando poi subito a Villa Stuart per le visite mediche di rito. Con lui c’erano papà Nikolin, il fratello e l’agente (Gianni Vitali). «Quest’anno voglio segnare tanti gol, il primo magari già sabato a Verona», ha detto scherzando alla fine delle visite mediche. Intanto, però, oggi firmerà il contratto che lo legherà alla Roma fino al 2025, poi spazio alle prime parole ufficiali in giallorosso.

Contratto che sarà a salire, con partenza da 1,5 milioni a stagione. Al Verona andranno circa 30 milioni così suddivisi: 5 milioni per il prestito oneroso, 18 per il riscatto obbligatorio a giugno 2021 e 7 milioni di bonus facili. Con due variabili, però: l’eventuale riscatto di Cetin a giugno prossimo da parte del Verona stesso (fissato proprio a 7 milioni) e l’inserimento di un paio di ragazzi del vivaio della Roma che dovrebbero far abbassare la parte fissa (tra questi Matteo Cancellieri, ala del 2002).

Insomma, l’investimento che tutti chiedevano a gran voce è arrivato. Friedkin ha battuto il suo primo colpo, proprio nei giorni in cui il presidente si è preso una segretaria personale per la traduzione di tutti i media. L’investimento è ovviamente oneroso, considerando anche che Kumbulla di fatto ha giocato una sola stagione in prima squadra.

Ma è il tipo di investimenti che ha messo in preventivo la nuova proprietà: andare a caccia di giovani talenti che possano avere un periodo di vita importante con la Roma sia a livello tecnico, sia eventualmente economico. Insomma, un giocatore giovane da far crescere, gustarselo tutto il tempo necessario e poi – eventualmente – poter anche piazzare altrove, ma con i modi ed i tempi giusti. Un investimento che verrà ammortizzato nel tempo e che regalerà alla Roma un difensore che ha già fatto breccia anche nella sua Albania. Un po’ quello che era successo – con tempi e costi diversi – tre anni fa con Cengiz Under, che ora sembra in procinto di passare al Leicester per 3 milioni di prestito più 24 di riscatto obbligatorio. Anche se poi a Roma sperano un po’ tutti che Kumbulla funzioni molto meglio di quanto abbia funzionato il turchetto…

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