Ci sarà da attaccare, da fare gol, da vincere le partite. Perché la Roma ha bisogno soprattutto di questo alla ripresa, per provare a fare quattro punti più dell’Atalanta (potenzialmente sette, considerando che i bergamaschi hanno giocato un partita in meno dei giallorossi).

Tanti, infatti, sono i punti che servono per centrare il quarto posto e tornare in Champions League, che poi è l’obiettivo dichiarato dei giallorossi, a livello sportivo ed economico. E siccome c’è anche lo scontro diretto a sfavore, l’Atalanta – che oggi è tre lunghezze più su della Roma in classifica – bisognerà superarla e non solo affiancarla. Per riuscirci, però, la Roma avrà appunto assoluto bisogno dei gol dei suoi attaccanti. Cosa che finora è un po’ mancata, studiando anche i numeri.

In campionato i gol della Roma finora sono stati affidati alla coppia formata da Dzeko (12 in 25 partite) e Mkhitaryan (6 in 13 presenze). In tutto 18 reti, non certo una potenza di fuoco (senza voler scomodare il premier Giuseppe Conte). E forse è mancato anche questo alla squadra di Fonseca, le tante reti dei suoi attaccanti. Se andiamo infatti ad analizzare le coppie-gol regine del campionato, vediamo come quella giallorossa è almeno dieci reti sotto qualsiasi delle quattro squadre che la precedono. La Lazio infatti è a quota 35 (Immobile 27-Caicedo 8), ma davanti ai giallorossi ci sono anche l’Inter (28: Lukaku 17-Lautaro 11), la Juventus (28: Cristiano Ronaldo 21-Dybala 7), e l’Atalanta (anche lei a 28: Ilicic 15-Muriel 13). Di più, davanti alla coppia romanista troviamo anche quella del Sassuolo (22: Caputo 13-Berardi 9) e del Cagliari (22 : Joao Pedro 16-Simeone 6). Insomma, Dzeko e Mkhitaryan insieme sono solo al settimo posto, appena tre gradini sopra la coppia del Napoli (15: Milik 9-Mertens 6), ma anche di due squadre che lottano per la salvezza come Lecce (15: Mancosu 8-Lapadula 7) e Sampdoria (15: Quagliarella 9-Gabbiadini 6). E questo dovrebbe far riflettere.

È vero che Mkhitaryan è stato a lungo infortunato e che se avesse giocato di più, i numeri sarebbero migliori. Ma è anche vero che gli altri attaccanti che hanno giocato al posto suo non è che abbiano fatto faville: Zaniolo e Kluivert si sono fermati a 4 gol (entrambi in 18 partite), Perotti e Under a 3 (rispettivamente in 14 e 15 gare), mentre Kalinic ha dato segnali di vita solo nell’ultima partita, quella di Cagliari, dove ha segnato una doppietta (nelle precedenti otto era rimasto sempre a secco). Per il futuro, presente e immediato, bisognerà lavorare anche su questo, portare a casa qualcuno che aiuti Dzeko nella distribuzione dei gol. Mkhitaryan a pieno regime può sicuramente farlo, a patto però di stare bene e di non essere martoriato dagli infortuni. Pedro (Chelsea) anche sarebbe una garanzia come spalla, seppur in carriera lo spagnolo sia andato in doppia cifra in campionato solo 4 volte. Ma ha segnato tanto nelle coppe e ha uno score personale di 158 gol in 568 partite (media di 0,28 a partita). Di certo, però, c’è che la Roma ha bisogno di più gol da parte delle punte…

(Gazzetta dello Sport)

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