«Non so se la trattativa per l’acquisto della Roma tra James Pallotta e Dan Friedkin sia terminata, sicuramente il coronavirus non ha aiutato. Questo è poco ma sicuro». E già, è proprio così. A ricordarlo ieri è stato il presidente del Coni Giovanni Malagò, intervenuto a Radio Incontro Olympia. Ma a ricordarselo sono soprattutto loro, gli stessi Pallotta e Friedkin.

Pallotta, probabilmente, perché ha visto svanire – almeno per ora – una cessione che sembrava cosa fatta (e magari ha di che mangiarsi le mani, per alcuni tempi che si sono allungati nel corso delle trattativa…); e Friedkin perché indaffarato com’ è negli Usa a ridare una giusta dimensione ai suoi economic assets, vuole aspettare ancora per capire se affondare il colpo o meno.

Ci sarà da aspettare ancora, dunque. E le date basilari sono quelle di giugno: il 29 (convocazione dell’assemblea degli azionisti della Roma) e il giorno seguente, il 30, con la chiusura del bilancio probabilmente più sofferto della storia della Roma. A quel punto, poi, il magnate texano avrà le idee chiare su tutto. Anche se poi, a conti fatti, alcune cose le ha già fatte sapere: 1) la sua valutazione della Roma sarà più bassa (circa 500-550 milioni); 2) è fondamentale un abbassamento del costo del lavoro (con una decurtazione del 20-25% del monte-ingaggi); 3) necessario mantenere gli asset strategici, che vuol dire non vendere i gioiellini di casa: Zaniolo e Pellegrini. Con loro, la Roma è sicuramente più appetibile.

Intanto ieri squadra e staff hanno svolto il 5° ciclo di tamponi (tutti negativi), il secondo settimanale. Oggi probabile ritorno agli allenamenti in gruppo, proprio mentre il Coo (Chief Operating Officer) Francesco Calvo ha chiarito all’agenzia Iquii: «La pandemia è stata una bella sfida. Ci siamo dovuti concentrare sul calcolo dell’impatto del Covid-19 sulla Roma e sono stati dolori. Abbiamo sfruttato il lockdown per riorganizzare il modello di lavoro, la prossima stagione, il futuro e per individuare le priorità. Abbiamo dato un’accelerazione notevole a Roma Cares e lavorato sui protocolli di sicurezza per riprendere gli allenamenti e, speriamo, anche il campionato». Già, Roma Cares, che ieri ha lanciato l’ennesima iniziativa, invitando a donare il 5×1000 alla stessa onlus, per poi favorire aiuti alla comunità e tutela dei bisognosi.

(Gazzetta dello Sport)

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