Bodo/Glimt-Roma 6-1

ULTIME NOTIZIE AS ROMA BODO GLIMT – Nel Mare del Nord la Roma ha visto affondare la propria dignità di squadra, ma anche buona metà del proprio organico, buttato a mare da Mourinho insieme ai rapporti interni tra allenatori e giocatori e forse anche con alcuni dirigenti, scrive La Repubblica.

Sei gol subiti hanno smesso di essere una novità, ma l’ultima volta che la Roma prese 6 gol (in Europa League, in passato furono 7) almeno era una semifinale europea. Nella “gita” sotto zero di ieri il freddo più freddo è quello degli sguardi di una squadra apparsa già svuotata, scaricata da 400 tifosi  (uno dei quali cacciato dallo stadio per insulti razzisti, un’onta peggiore del risultato), che dopo un viaggio di 3700 chilometri e 40 ore per chi è arrivato in automobile ha rifiutato le maglie dei calciatori che volevano dare le proprie maglie per scusarsi della figuraccia.

La sconfitta di ieri non esenta nessuno, neanche il mito Mourinho, che si è preso la colpa in quello che però è stato un trucchetto dialettico per scaricarla su altri. L’obiettivo era quello di dimostrare tutti, a pubblico e proprietà, che ha in mano una rosa inadeguata.

Eppure la squadra con Ibañez e Diawara titolari, Calafiori entrato dopo mezz’ora di gioco e poi Mayoral, Perez e Villar dentro prima del gol della vittoria ha battuto l’Ajax ad Amsterdam ed erano questi i titolari nella vittoria con lo Young Boys. 

Tra le righe le parole di Mourinho si cela un’evidente critica al lavoro di Tiago Pinto, per cui dopo 2 sessioni di mercato e 90 milioni di euro spesi in estate il tempo di nascondersi dietro al passato è finito. Anche per Mourinho, che ha perso 12 delle ultime 30 partite giocate. Domenica sarà il Napoli di Spalletti a dire cosa resta della leggenda Mou.

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