Javier Pastore, Lorenzo Pellegrini

NOTIZIE AS ROMA PASTORE PELLEGRINI – Il derby dà e il derby prende. Il derby ti cambia la vita, in meglio come in peggio. Lorenzo Pellegrini e Javier Pastore ne sono l’esempio più chiaro e incontrovertibile. Potevano essere una coppia a centrocampo. Come ha confessato, Eusebio Di Francesco aveva chiamato al telefono Pastore, prima del suo arrivo alla Roma dal Paris Saint Germain, annunciandogli che in giallorosso sarebbe stato utilizzato come mezzala nel 4- 3-3.

L’altra poteva benissimo essere Lorenzo Pellegrini, con De Rossi come centrocampista centrale. In realtà l’esperimento dell’argentino mezzala, come era facile prevedere, è miseramente naufragato già alla prima di campionato, contro il Torino. Proprio nel derby di andata, il 29 settembre, è arrivato l’infortunio al 35’ che ha cambiato la storia di Pastore e di Pellegrini. Fuori l’argentino e dentro il romano, capace di segnare l’1-0 (di tacco!) dieci minuti dopo.

Pellegrini e Pastore hanno giocato insieme, in campionato, soltanto 85 minuti: 45 in Roma-Atalanta 3-3; 27 in Bologna-Roma 2-0; 13 in Roma-Spal 0-2. Un punto in tre partite, non esattamente un successone. A complicare ancora più la situazione di Javier si sono messi gli infortuni e l’esplosione di Zaniolo. Per lui, ormai, non c’è più posto. tanto più dopo l’esperimento di Firenze in Coppa Italia, finito 1-7, con il Flaco sostituito dopo 45’. Restano, comunque, altri 4 anni di contratto a 4,5 milioni netti a stagione. Se Di Francesco confermerà il 4-2- 3-1 nel derby, giocheranno sia Pellegrini che Zaniolo, non certo l’argentino.

(Corriere della Sera – L. Valdiserri)

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