Rassegna stampa
Roma, Mancini leader della miglior difesa d’Europa: guida di Gasperini e simbolo della rinascita giallorossa
AS ROMA NEWS MANCINI GASPERINI – Oltre la fascia, oltre la leadership. Gianluca Mancini è il cuore pulsante della Roma di Gasperini, il simbolo di una squadra che ha costruito le proprie fortune sulla solidità difensiva e sull’identità tattica del suo allenatore. Come riporta Il Tempo, il centrale toscano è oggi il perfetto interprete del calcio aggressivo e coraggioso voluto dal tecnico piemontese, che lo conosce bene sin dai tempi dell’Atalanta.
Aggressione alta, duelli fisici e letture precise: il numero 23 giallorosso è il perno di una retroguardia che si sta confermando come la meno battuta d’Europa nel 2025, con soli due gol subiti in campionato e appena tredici reti incassate nell’intero anno solare. Dati impressionanti, che certificano la metamorfosi di una Roma diventata compatta, organizzata e sempre più difficile da superare.
Per Gasperini, Mancini è un punto fermo. Il tecnico lo ha posto al centro del suo progetto difensivo, affidandogli la regia della linea a tre, al fianco di Celik e Ndicka, davanti a uno Svilar in stato di grazia. Ma l’impatto del difensore va ben oltre la fase arretrata: le sue uscite palla al piede, la capacità di accompagnare l’azione e la pericolosità sui calci piazzati lo rendono una risorsa offensiva aggiunta. Proprio grazie a queste caratteristiche, il 29enne ex Atalanta è tornato anche protagonista in Nazionale, trovando il suo primo gol in azzurro nella vittoria contro Israele.
Il suo percorso parla di crescita e maturità. L’esuberanza che lo contraddistingueva nelle prime stagioni in giallorosso ha lasciato spazio a un rendimento costante e di altissimo livello. Arrivato nella Capitale nell’estate del 2019, Mancini ha collezionato 282 presenze e 19 reti, indossando più volte anche la fascia di capitano.
Tra i suoi gol più significativi spiccano proprio quelli contro l’Inter, l’avversaria di sabato sera all’Olimpico: uno nel gennaio 2021, che regalò un punto alla Roma di Fonseca, e uno nel febbraio 2024, nella sfida persa 4-2 contro la squadra allora allenata da Inzaghi. Domani sera si ritroverà di fronte ancora Lautaro Martinez, che ha spesso marcato con successo, e il nuovo pericolo Bonny, mina vagante del reparto offensivo nerazzurro.
Per la Roma sarà il primo vero esame stagionale, contro una squadra costruita per vincere e distante solo tre punti in classifica. Gasperini, che nei 34 precedenti contro l’Inter ha raccolto appena cinque vittorie, punta proprio sulla leadership del suo difensore più affidabile per sfatare il tabù nerazzurro.
Mancini, oggi più che mai, è l’anima della Roma capolista: leader silenzioso, simbolo di una squadra che ha ritrovato equilibrio, personalità e ambizione. E sabato, contro il suo passato più spinoso, Gasperini sa di poter contare sul suo baluardo più fedele.
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