Rassegna stampa
Roma-Inter, la sfida di Gasperini al passato: il tecnico vuole spezzare il tabù nerazzurro
AS ROMA NEWS INTER GASPERINI – Per Gian Piero Gasperini, la partita di sabato contro l’Inter non è solo un big match da vertice della Serie A, ma una sfida personale, quasi simbolica. Come riporta Il Corriere della Sera, il tecnico della Roma vede nell’incrocio con i nerazzurri un’occasione per chiudere un cerchio lungo tredici anni: quello che lo lega alla parentesi più difficile della sua carriera, il brevissimo periodo sulla panchina dell’Inter nel 2011, durato appena 73 giorni e cinque partite ufficiali.
Da allora, Gasperini ha costruito una reputazione solida, diventando uno dei tecnici più influenti del calcio italiano. Ma contro l’Inter, le sue squadre hanno sempre faticato. I numeri sono impietosi: 15 partite senza vittorie, con 10 sconfitte (otto consecutive) e cinque pareggi. Un tabù pesante, che l’allenatore vuole assolutamente sfatare davanti al pubblico dell’Olimpico.
E questa volta lo scenario è diverso. La Roma arriva alla sfida da capolista, dopo il successo di Firenze e una crescita costante sotto la guida del tecnico di Grugliasco. La squadra ha ritrovato solidità difensiva — è la miglior retroguardia del campionato con soli due gol subiti — e può contare su un gruppo finalmente completo, con il ritorno di Pellegrini, la conferma di Dovbyk e la brillantezza di Soulé, ormai diventato l’uomo copertina del progetto giallorosso.
L’ultima sosta per le nazionali, a settembre, aveva portato male: sconfitta in casa contro il Torino e prestazione sottotono. Allora Gasperini aveva sorpreso tutti con una Roma “sperimentale”, senza un vero centravanti, spiegando la scelta con le condizioni non ottimali dei suoi attaccanti. Stavolta, però, il copione sarà diverso. Contro una squadra che gioca anch’essa con la difesa a tre, come quella di Baroni, il tecnico è intenzionato a riproporre un tridente vero, con Soulé e Pellegrini alle spalle di Dovbyk, mentre Dybala — pienamente recuperato — agirà da jolly a gara in corso.
È una partita dal valore simbolico enorme per Gasperini. Non solo per la classifica — la Roma è in vetta, tre punti sopra i nerazzurri — ma anche per l’aspetto emotivo. Vincere contro l’Inter significherebbe cancellare definitivamente l’etichetta di allenatore “inadatto alle grandi piazze” che lo accompagna dai tempi del suo esonero a Milano.
Con l’Atalanta, Gasperini ha costruito un ciclo irripetibile, portando il club in Champions League e fino al trionfo in Europa League. Con la Roma, vuole completare il suo percorso, dimostrando che i suoi principi di calcio offensivo e coraggioso possono funzionare anche in una piazza dal peso e dalle ambizioni di Roma.
Sabato sera all’Olimpico, dunque, non sarà solo una questione di punti o di tattica: sarà la sfida tra un allenatore e il suo passato, tra un tecnico che vuole consacrarsi definitivamente e un avversario che, finora, gli ha negato la rivincita. E stavolta, Gasperini ha tutte le carte in regola per riscrivere la storia.
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