Houssem Aouar

AS ROMA NEWS BOREALE AOUAR – Bravo è bravo, ma non serviva certo la prima amichevole contro la Boreale per dimostrarlo. Houssem Aouar, però, al termine del debutto stagionale a Trigoria ha messo in mostra anche molto altro. Furbizia, tiro, capacità di saltare l’uomo e anche la giusta dose di personalità. Perché è vero che si è definito «umile», ma ha anche aggiunto che lui è alla Roma «per giocare». Da Dybala a Pellegrini la concorrenza è forte nella posizione di trequartista avanzato, in mezzo al campo con Matic, Cristante e Bove non sono pochi, ma la sensazione è che l’algerino abbia tutte le carte in regola per dire la sua, scrive il Corriere dello Sport

Intanto si è presentato con un bel gol: tiro dal limite al termine di uno scambio con Belotti, tecnica, corsa e precisione. Talento. La strada è stata aperta, il resto si vedrà. «La scorsa stagione è stata difficile per me ma anche per tutto il Lione, quando sei all’ultimo anno di contratto e vai a scadenza non è facile – ha ammesso Aouar a fine partita –. Poi non è stato un anno semplice, ma adesso è tutto passato, sono pronto per questa avventura perché per me è un onore essere qui. Non ho avuto garanzie di giocare titolare, sono un giocatore arrivato con umiltà, ma sono anche ambizioso. Voglio giocare sempre, so che ci sono tanti grandi giocatori ma sono pronto per la stagione». In che ruolo? Ieri a Trigoria è sembrato più a suo agio nel 4-3-3 ma lui non si scompone: «Per me non cambia niente, ho giocato centrocampista più o meno avanzato, posso essere impiegato nel 4-3-3 o 3-5-2, non conta». 

Conta, invece, il rapporto che è pronto a costruire con Mourinho: «Vuole lavorare molto, vuole che giochiamo bene ma ci ha detto solo che dobbiamo correre». Tutto questo Aouar lo dice in italiano perché, racconta, quando ha saputo che avrebbe firmato per la Roma ha preso un professore privato per imparare la lingua. E considerando come si è espresso è difficile credere che abbia iniziato a studiare soltanto lo scorso aprile. Dettagli, in fondo, perché quello che conta è che Aouar sia adesso un giocatore della Roma, di cui aveva parlato a lungo con il suo ex allenatore Rudi Garcia: «Qui c’è un grande allenatore che può aiutarmi molto. Posso giocare in molte posizioni come Zidane, Totti, Iniesta. Voglio diventare un grande calciatore come loro»



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