Claudio Ranieri

ULTIME NOTIZIE AS ROMA RANIERI – La sua ultima volta all’Olimpico fu da libro cuore, con la gente giallorossa ad acclamare ad alta voce il suo nome e lui che non riusciva a trattenere le lacrime per l’emozione. Da quel giorno lì sono passati oltre due anni e tante altre storia di calcio, affetti e amicizie sparse per l’Italia.

Di certo, però, stasera ci sarà anche lui davanti alla tv per guardare Roma-Fiorentina. Che poi sono due squadre a cui è legato, seppur in modo diverso, avendole allenate entrambi. «E io sono convinto che questa Roma tornerà in Champions», dice Claudio Ranieri a La Gazzetta dello Sport, dal suo ritiro estivo in Calabria, a un soffio da Soverato, dove si sta godendo mare, famiglia e amici.

Ranieri, le piace questa Roma?

«Sì, molto. A dire il vero mi aveva fatto un’ottima impressione anche nella scorsa stagione. C’era la voglia di seguire Fonseca, un allenatore che predilige attaccare, portare molti uomini nella metà campo avversaria, anche se poi dietro si è sofferto più del dovuto. Ma la squadra era già forte e con Mourinho sarà anche molto più equilibrata. Lui è uno che va sempre a caccia del risultato. E sono certo che alla fine riporterà la Champions League».

Mou, però, è convinto che manchi ancora qualcosa…

«Ma la base è buona. Certo, si sta cercando un centrocampista di regia, che possa guidare la squadra. Ma Veretout e Cristante, sono bravi, corrono tanto, sanno recuperare palla e lanciare. Cristante potrebbe fare lo Zanetti di turno, per intenderci. E poi Karsdorp è uno che spinge molto sulla fascia destra, Zaniolo taglia bene dentro il campo. Vedrete, sarà una squadra sempre molto compatta. E poi c’è anche un’altra cosa…».

Prego, ci dica.

«Sono molto contento dell’impatto che ha avuto un giocatore come Shomurodov. Io lo volevo alla Sampdoria, ancora prima che arrivasse al Genoa. Ha velocità, sa attaccare bene gli spazi, ed ha anche un’ottima guida della palla nella corsa. E poi mi sembra che abbia già dimostrato ampiamente di saper far gol, oltre che di essere un giocatore altruista. Io ci scommetto su, è un gran bell’acquisto. E se continuerà a far bene così la gente presto gli vorrà molto bene».

Eldor ed Abraham possono giocare anche insieme?

«Questo lo valuterà Mourinho, ma perché no? Shomurodov ora sta giocando da punta centrale, ma è uno che può rendere bene anche sul centrosinistra».

Che impressione ha tratto dai primi cinquanta giorni di Mou?

«Super positiva. Lui è uno che ha vinto tanto, che sa guidare un gruppo, Roma lo esalterà, i romani amano questo tipo di allenatori. José è uno che ha bisogno di sentire il calore del pubblico e quello di Roma gli darà la spinta che vuole. Può essere il condottiero che si stava cercando».

Secondo lei perché ha accettato la sfida di allenare a Roma?

«Credo che il tifo giallorosso lo abbia sempre affascinato. E poi mi permetta di fare un plauso ai Friedkin per come lo hanno preso, a fari spenti. Questa dirigenza mi piace. Parlano poco, ma sono sempre presenti».

Zaniolo è di fatto un acquisto in più, visto che lo scorso anno non ha mai giocato.

«Dopo due interventi alle ginocchia ha bisogno di un po’ di fortuna. Lui però è un pezzo da novanta, mi auguro possa sprigionare tutta la potenza che ci ha fatto vedere prima. Nicolò è una forza della natura. Ma non dovrà essere impaziente, ha bisogno di un percorso. Dovrà essere un anno di recupero».

Il calcio di Mou sarà tutto transizione e ripartenze?

«Dipenderà da partita a partita. Mou studia bene tutto, è portoghese ma anche molto italiano, forse più italiano di tanti nostri allenatori. Ci saranno gare dove vedremo la Roma aspettare per sorprendere l’avversario e altre dove andrà a pressare alto. Di certo, la squadra avrà una sua identità e rispecchierà la sua filosofia».

Per chiudere, la posizione ideale di Pellegrini per lei qual è?

«Io lo vedo dietro la punta: sa inserirsi, fa l’ultimo passaggio, per me è un giocatore immenso. Ha facilità di calcio, vede il gioco, sa inserirsi con o senza palla. Io gli dicevo di non essere troppo generoso, correva dappertutto. Ma penso abbia imparato…».

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