Edin Dzeko

Ridurre i costi: questo il primo punto all’ordine del giorno sull’agenda di Ramón Verdejo, per tutti soltanto Monchi. Ridurre i costi per la Roma vorrà dire principalmente una cosa: cedere qualche big dallo stipendio pesantissimo e rimpiazzarlo con ragazzi già pronti, ma meno reclamizzati e dunque disposti a accontentarsi di stipendi più accessibili. A prescindere dalla Champions.

DZEKO TRA MILAN, CINA E DUBAI – Kessie il primo colpo, Pellegrini il secondo. Nomi da collocare in quest’ottica, come quello dell’argentino Ascacibar, regista ventenne dell’Estudiantes che piace molto al neo ds. Quasi inevitabile invece, pensando agli stipendi pesanti da tagliare, che venga in mente il nome di Edin Dzeko. Uno che a Roma guadagna 4,5 milioni netti (più bonus): con l’inevitabile riduzione dello stipendio di De Rossi, a cui scade il contratto, il suo diventerebbe il salario più pesante per le casse del club. In più, la stagione del bosniaco – 35 gol totali, 25 soltanto in campionato – non è passata inosservata a chi ha soldi da spendere. Sommarla a quel gesto di stizza verso l’allenatore a Pescara ha riacceso le solite sirene di mercato. Il nuovo Milan cinese è interessato. Era emersa anche una dichiarazione dell’amico di famiglia, Silvano Martina, che però smentisce di aver mai “aperto” al trasloco rossonero del centravanti: “Non c’è nulla e Dzeko formalmente ha un agente”, ci dice infastidito. Gli unici a muovere passi concreti negli ultimi mesi sono stati i cinesi, sì, ma della Superliga: il Tianjin di Cannavaro aveva messo sul piatto 18 milioni per la Roma e il doppio per lui in 3 anni (netti, ça va sans dire). Ma per ora Dzeko ha detto no, come ha respinto pure i sondaggi arrivati dai paesi arabi, con concentrazione a Dubai. In estate però le cose potrebbero cambiare, complice la carta d’identità che indica 31 anni compiuti.

20 MILIONI DI TAGLI SICURI – Ma non di solo Dzeko è fatto il monte stipendi. Insomma, non è detto che Trigoria debba decidere di sacrificare il bosniaco goleador. In fondo, con almeno 4 milioni risparmiati dallo stipendio di De Rossi, più altri 3 di Szczesny e i quasi 2 dell’indiziato numero uno all’addio, Manolas (cifre da raddoppiare per parlare al lordo) si sfiorano già i 20 milioni di risparmio. Una cifra considerevole e utile per coprire l’ingresso dei nuovi. E sul taccuino di Ramón Verdejo i nomi non mancano.

(La Repubblica – M. Pinci)



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