La perla di Pastore, il buio e poi il pareggio: “Rilassati dopo il gol”

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Javier Pastore

ROMA-ATALANTA 3-3 – Malissimo la “Prima” di una Roma che riesce comunque a raddrizzare il suo sofferto esordio stagionale all’Olimpico, pareggiando in rimonta contro l’Atalanta (3-3). E i fischi alla fine del primo tempo, con i giallorossi sotto di due gol (1-3), rendono l’idea di come la squadra sia rimasta in avvio sotto l’ombrellone, entrando molle sulle gambe e con la testa da un’altra parte. Alla fine arrivano gli applausi ai giocatori, per l’impegno della rimonta, con il bellissimo gol di tacco in apertura di Pastore che non si disperde.

«Ho fatto un bel gol, che per fortuna è servito per il pareggio finale – ammette Pastore a fine gara – è stata una bella partita per gli spettatori, ma abbiamo regalato all’Atalanta il primo tempo, mentre nella ripresa siamo entrati con un altro carattere e potevamo pure vincere. Ci stiamo mettendo a punto per il campionato. Sapevamo che loro giocano così, dopo il gol ci siamo rilassati e gli abbiamo lasciato la palla e non va bene, dobbiamo essere protagonisti. La posizione in campo dipende dal mister, posso fare la mezzala e l’esterno, nessun problema».

Le reti della rimonta portano la firma di Florenzi e Manolas, mentre, su un Olimpico che ogni tanto fa da cassa di risonanza a dei cori di contestazione contro Pallotta, aleggia il fantasma di Strootman, appena venduto al Marsiglia. «È stata una decisione presa tutti insieme, da giocatore, società e allenatore – prova a spiegare Monchi – non voglio entrare nella questione tecnica, tattica ed economica. Chi è della Roma è anche perché lo vuole, a nessuno viene puntata una pistola alla testa per dire ‘Vai via’.

Kevin lo scorso anno ha giocato 42 partite, è un calciatore forte e non possiamo dimenticarlo. Lo ribadisco, è una scelta fatta da tutti». Strootman ha lasciato ieri mattina la capitale per trasferirsi a Marsiglia, mentre Di Francesco ridisegnava immediatamente il centrocampo, stravolgendolo poi di nuovo nella ripresa, ieri sera, metttendosi con un 4-2-3-1: fa il suo esordio Nzonzi, subito accanto a De Rossi, con Pastore trequartista alle spalle di Dzeko, con Under e Kluivert esterni.

Costretto a uscire in anticipo, Florenzi (al suo posto entra Schick e la Roma si è messa con la difesa a tre), preoccupato per un fastidio al ginocchio sinistro, da verificare le sue condizioni in vista della partita di venerdì. Perché la Roma non avrà troppo tempo per rifiatare, giovedì dovrà partire per Milano dove, la sera successiva, affronterà il Milan nella terza di campionato. Ha intanto funzionato bene la prima volta dei palchetti “lanciacori”, grazie al buonsenso degli steward che hanno fatto accedere i tifosi ai palchetti senza la necessità di identificarli. Gli ultras, constatato che non si controllassero precedenti o documenti, li hanno tranquillamente utilizzati.

(La Repubblica – F. Ferrazza)

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