Il Milan prende tempo sul mercato italiano: gli acquirenti cinesi hanno voglia di stelle internazionali. L’accordo con Vincenzo Montella ha evidentemente colmato un vuoto decisionale, ma l’asse Galliani-Gancikoff non può ancora entrare in azione sul fronte della campagna trasferimenti. Innanzitutto perché si aspetta ancora la decisione di Silvio Berlusconi sulla vendita, nonostante anche ieri i manager che stanno gestendo la trattativa abbiano lavorato sodo. La deadline rimane sempre quella del 7 luglio, giorno del raduno. Intanto ieri il nuovo tecnico rossonero s’è tuffato con entusiasmo nella nuova avventura, informandosi il più possibile sui dettagli tecnici dell’attuale rosa. L’Aeroplanino sbarcherà in via Aldo Rossi lunedì prossimo per disegnare la nuova stagione, prima della presentazione ufficiale.

FEELING – In queste ore al Milan è stato associato il nome di Adem Ljajic, appena rientrato alla Roma dopo il prestito all’Inter. Il club giallorosso da una settimana ha l’accordo per cedere il serbo al Torino in cambio di 7 milioni di euro (e in più c’è il prestito di Iago Falque), ma il giocatore frena. A Trigoria c’è un certo nervosismo perché quei denari sono importanti per azzerare il rosso del bilancio, che si chiude oggi. L’impressione è che il serbo (tre anni fa vicino proprio ai rossoneri) stia prendendo tempo perché intrigato dall’idea di tornare alle dipendenze di Montella che lo riprenderebbe volentieri dopo la felice esperienza di Firenze. Ma il club rossonero non può assecondare questa duplice volontà. L’a.d. Adriano Galliani al riguardo precisa: «Il Milan ha dieci attaccanti, non può trattare l’acquisto di un undicesimo, quindi io non mi sono mosso in alcun modo. Il rapporto con il club giallorosso è eccellente e ci tengo che rimanga tale».

(Gazzetta dello Sport – C. Laudisa)

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