Di Francesco: “Proibito pensare già al Liverpool”

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Eusebio Di Francesco

(Il Messaggero – S. Carina) L’avviso ai naviganti lo aveva lanciato già nel post-derby: «Ora basta parlare dell’impresa con il Barcellona, mettiamocela alle spalle e non ricordiamola in continuazione». Ieri Di Francesco ha concesso il bis: «In questo momento dobbiamo essere svegli e svelti nell’interpretare al meglio la situazione. Dobbiamo trattare le gare nello stesso modo e capire che tutte le partite sono importanti. Altrimenti se pensassi al Liverpool farei riposare tutti. Non può essere così, la squadra deve pensare al Genoa che ricordo, è un gruppo solido, bravo nel contropiede e con Ballardini ha subito pochissimi gol. È un match importantissimo e determinante, se sbagli non hai possibilità di rimediare, c’è una partita di meno. Ne rimangono sei, il margine di errore lo dobbiamo abbassare». Il pericolo che la Roma, con la testa al doppio confronto con i Reds, possa mollare qualcosa in campionato, lo affligge. Non sarebbe la prima volta: prima dell’andata col Barcellona, c’è stato il pari a Bologna; prima del ritorno all’Olimpico con i catalani, ko interno con la Fiorentina; dopo l’1-0 al Qarabag che qualificò i giallorossi agli ottavi, 0-0 con il Chievo; prima del 3-3 con il Chelsea a Londra, 0-1 con il Napoli). Questa sera è obbligatorio voltare pagina. Anche perché in campionato la Roma è reduce da due punti nelle ultime tre gare con 0 gol segnati negli ultimi 180 minuti (anche se la fortuna ha voltato le spalle: 5 sono i legni colpiti). Frenata che ha riaperto inaspettatamente la corsa alla prossima Champions. E se i giallorossi continueranno a camminare, c’è il rischio che qualcuno prima o poi inizi a correre. Sul tema, prima di far ritorno negli Usa, il presidente Pallotta è stato chiaro: «Dobbiamo difendere il business per la prossima stagione, ossia finire tra le prime quattro».

DZEKO GIOCA – Eusebio ne è consapevole. Proprio per questo non farà riposare Dzeko: «Edin è fondamentale nel nostro modo di giocare, sarà in campo». Diverso il discorso per Schick: «Nel derby non ha reso come col Barcellona ma forse sono stato un po’ frettoloso nel rimetterlo subito in campo, magari non era nelle condizioni migliori. Ma è un giocatore è in grandissima crescita, prima di tutto per atteggiamento e disponibilità. Gli manca una cosa importante per un attaccante in questo momento: il gol. Una volta che si sblocca con lui ci potremo togliere grandi soddisfazioni». Senza Perotti e Defrel, insieme al bosniaco, giocheranno quindi Under e El Shaarawy: «Sono due giocatori che potrebbero essere della partita, ma della formazione non ne voglio parlare. Dare vantaggi agli altri potrebbe anche far capire quello che voglio fare in generale». In realtà qualche indizio lo concede, anticipando il turnover: «Sicuramente cambierò qualche uomo, mi serve gente fresca con forze nuove per prevalere, ma non stravolgerò la formazione. Cambierò dei calciatori cercando di mantenere l’identità di squadra. Dobbiamo prepararla nel migliore dei modi, senza pensare ad altro». In mediana, conferma per Nainggolan e nuova chance per Gonalons. A riposare saranno Strootman e De Rossi: «Gonalons ha dimostrato di avere delle qualità, ogni suo errore è evidenziato maggiormente, perché purtroppo è stato determinante. Noi lo dobbiamo aiutare perché ha dimostrato di avere grandi qualità, ha mezzi importanti, guardate quello che ha fatto col Chelsea. Va supportato, anche la gente lo deve incoraggiare, non dobbiamo storcere il naso al primo errore. Maxime è un esempio per tutti, mi auguro che in queste partite possa mostrare il suo valore». In palio c’è anche la sua conferma.

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