Rassegna stampa
Calciomercato Roma: nove acquisti e oltre 70 milioni spesi, ma senza l’acuto finale chiesto da Gasperini
CALCIOMERCATO AS ROMA GASPERINI MASSARA – Nove arrivi e oltre settanta milioni investiti, ma senza quel colpo in grado di accendere l’entusiasmo e colmare le lacune più evidenti. La Roma chiude il mercato estivo con una rosa numericamente completa ma non del tutto rispondente alle richieste di Gian Piero Gasperini, che attendeva soprattutto un esterno d’attacco mancino e un centravanti di livello, riporta Il Tempo.
Il mancato arrivo dell’esterno sinistro
Il grande obiettivo del mercato giallorosso, l’esterno sinistro di piede destro, non è mai arrivato. Le piste principali si sono via via spente: Sancho è finito all’Aston Villa, Tyrique George è stato valutato troppo caro dal Chelsea e non del tutto gradito al tecnico, mentre Domínguez piaceva più al ds Massara che all’allenatore. Alla fine a Trigoria si è deciso di non forzare la mano senza la giusta convinzione.
Questa scelta ha portato a trattenere Tommaso Baldanzi, già promesso al Verona, mossa che ha bloccato anche l’operazione per Matteo Pessina. L’affare, curato dall’agente Riso che segue entrambi i giocatori, non è mai decollato.
Lo scambio mancato Dovbyk-Gimenez
Altro capitolo spinoso quello legato a Dovbyk e Gimenez. Roma e Milan hanno trattato fino alle ultimissime ore lo scambio tra i due attaccanti, ma i giallorossi insistevano per inserire il diritto di riscatto. I rossoneri, pur aprendo, hanno chiesto cifre considerate troppo elevate. In stand-by era rimasta anche l’opzione Breel Embolo, poi finito al Rennes. Risultato: Dovbyk resta a Trigoria e Gasperini dovrà fare i conti con una soluzione che non lo convince del tutto.
Le operazioni chiuse
L’ultima entrata resta il prestito secco e gratuito di Kostas Tsimikas dal Liverpool, mentre in uscita l’ultima mossa è stata la cessione del giovane Federico Coletta al Benfica per un milione. Prima ancora erano stati salutati Abraham, Shomurodov e Paredes, con altre uscite limitate a prestiti come quelli di Kumbulla e Salah-Eddine. Rimangono invece in rosa, nonostante fossero stati inseriti nella lista delle possibili cessioni, Pellegrini, Dovbyk, Baldanzi e perfino Gollini, ormai fuori dai piani.
Una rosa giovane ma con carenze
La Roma si presenta così con una rosa più giovane (età media abbassata sensibilmente), numericamente completa e rinforzata in alcuni reparti: in difesa, dove è arrivato anche Hermoso, e in attacco, con l’inserimento di Bailey come jolly. Ma restano alcune lacune: a centrocampo le alternative sono poche e mancano determinate caratteristiche, mentre in attacco Gasperini dovrà fare a meno di quell’imprevedibilità e di quei gol che aveva chiesto a inizio mercato.
La sfida di Gasperini
Lamentele a parte, la palla passa ora al tecnico. La Roma gli ha consegnato una squadra giovane, numericamente coperta ma con difetti strutturali. Una sfida complessa, per la quale Gasperini era stato scelto: trasformare i limiti in risorse e rendere competitiva una rosa che, senza l’acuto finale, rischia di rimanere a metà strada.
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