Paulo Dybala

AS ROMA NEWS BETIS DYBALA ZANIOLO EUROPA LEAGUE – Uno incanta, l’altro inquieta. Da una parte c’è Dybala che dà respiro alla Roma di Mourinho, dall’altra Zaniolo che fatica a trovare un equilibro. A Paulo riesce tutto, a Nicolò nulla o quasi. Uno tira la punizione, guadagna il rigore e lo segna, l’altro colpisce una traversa (su sospetta posizione di fuorigioco) e si fa espellere a un minuto dalla fine, scrive Il Messaggero.

Come? Con un fallo gratuito, rifilando un pugno e un calcio ad un avversario pensando di non essere visto. Ma puntualmente il guardalinee richiama l’arbitro che estrae il rosso diretto. Errori di gioventù? Forse. Ma a questi livelli non sono accettati. E se Mourinho prova a coprirlo in pubblico tirando in ballo altri errori arbitrali (l’espulsione mancata a Pezzella), in privato lo riprenderà a dovere. Perché nel ritorno a Siviglia, determinante per il passaggio del turno, dovrà restare a Trigoria. Per fortuna José ha Dybala che, quando riesce, gli toglie le castagne dal fuoco: è lui che ha aperto le marcature calciando il rigore dopo esserselo guadagnato con una punizione insidiosa.

Ed è sempre lui che per esultare non ha mostrato la Dybala mask, ma un sorriso allungato con le dita. Vuole comunicare felicità, gioia e serenità. Sta attraversando un momento d’oro (è andato in gol in quattro gare consecutive, non succedeva da luglio 2020), si sta prendendo le rivincite contro chi lo ha scaricato: “Allegri? Ognuno ha le sue idee e a volte non andavamo d’accordo su alcune cose di campo. Ma non voglio fare polemica. Con Mourinho parlo spesso, sono due mondi diversi anche se in alcune cose sono simili. Il mister mi ha aiutato tanto a capire il mondo Roma”, ha detto.

Ma non può fare tutto Paulo lì davanti, è arrivato a quota sei gol e due assist in stagione, è stato determinante a San Siro assieme a Smalling e si è caricato sulle spalle tutto il peso del reparto offensivo. Zaniolo è ancora a quota zero reti, Abraham a due e Pellegrini, Belotti e Shomurodov a una, tutte segnate in Europa League.

La sconfitta di ieri contro il Real Betis, ridimensiona gli obiettivi di José: “Impossibile finire primi. Loro hanno 9 punti e giocano in casa contro l’Helsinki. L’obiettivo è arrivare secondi con il rischio di prendere una squadra importante che scende dalla Champions”. Ha le idee chiare anche sulla partita: “Loro con più qualità tecnica, ci hanno messo in difficoltà principalmente nel primo tempo. Nel secondo abbiamo sbagliato un paio di occasioni incredibili. Il pareggio sarebbe stato il risultato più logico”.

Preoccupano le condizioni di Celik uscito al minuto 3 dopo un pestone di Mancini sulla tibia destra: “Per esperienza penso che avremo cattive notizie”. Ufficialmente ha una distorsione al ginocchio, ma nella notte sono stati svolti gli esami strumentali. L’ipotesi peggiore è che possa fermarsi per alcuni mesi.



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