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Rassegna stampa

Roma, dubbi di mercato e prime crepe tra Gasperini e Massara: troppi investimenti, pochi risultati

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AS ROMA NEWS GASPERINI MASSARA – Ottobre non è tempo di bilanci, ma di riflessioni sì. Dopo cinque giornate di campionato e due di Europa League, la Roma si ritrova già a fare i conti con i primi interrogativi sul mercato estivo. A sollevarli — scrive Stefano Carina su Il Messaggero — non è la piazza, ma lo stesso Gian Piero Gasperini, che con la consueta eleganza ha lanciato messaggi chiari alla dirigenza. «Avevamo ancora la voglia, e se vogliamo la necessità, di fare qualche operazione. A questo punto la società potrà operare con più calma e più successo nel prossimo mercato», dichiarava il 1° settembre ai canali ufficiali del club. Parole che oggi suonano quasi come un campanello d’allarme.

Il tecnico piemontese non ha mai nascosto qualche perplessità sulla costruzione della rosa, mentre il direttore sportivo Massara, di recente, ha ribattuto con fermezza: «Il tecnico ha diverse soluzioni, l’organico è profondo». Due visioni opposte che fotografano perfettamente il momento. Perché, al netto dei proclami di inizio stagione, i nuovi acquisti non hanno ancora inciso.

Il nodo principale resta l’attacco. Puntare su un centravanti ventenne, in prestito e reduce da un lungo stop, si sta rivelando un azzardo. E l’alternativa, Artem Dovbyk, non è mai stato il “numero 9 dei sogni” di Gasperini. L’ucraino è stato protagonista negativo nella serata horror contro il Lille, fallendo due rigori consecutivi, mentre il giovane Evan Ferguson non ha ancora trovato la via del gol.

Ma il problema non si limita al reparto offensivo. Gli investimenti più onerosi del mercato — El Aynaoui (25 milioni) e Wesley (25 + 5 di bonus) — per ora non hanno dato il rendimento atteso. Il marocchino ex Lens è oggi la riserva di Koné, e inevitabilmente sorge una domanda: non sarebbe stato più logico destinare quelle risorse all’acquisto di un attaccante o di un esterno mancino di piede destro, magari ricorrendo a un prestito in mediana? Forse, nel piano originale, si immaginava una cessione di Koné, che avrebbe finanziato l’operazione. Ma un’ipotesi del genere, naturalmente, Massara non la confermerebbe mai.

E poi ci sono i casi “minori”, ma non meno significativi. Tsimikas, arrivato in prestito secco, è tra le delusioni di questo inizio di stagione. Vasquez, preso a parametro zero, è finito ai margini. Mentre Ghilardi, pagato oltre 11 milioni, si è visto superare nelle gerarchie da Hermoso, Ziolkowski e persino da Celik, che resta un terzino adattato.

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La sensazione è che i 120 milioni spesi da Ghisolfi e i 63 da Massara non abbiano ancora prodotto la Roma “gasperiniana” che tutti immaginavano. Lo stesso tecnico lo ha ammesso, implicitamente, indicando in Dybala e Pellegrini i due calciatori di maggior qualità della rosa. Due uomini simbolo del passato, non del nuovo corso.

Il tempo per raddrizzare la rotta non manca, ma le crepe tra la visione di Gasperini e quella della dirigenza iniziano a farsi visibili. E a ottobre, più che di bilanci, è forse già il momento delle prime verità scomode.

FOTO: Credits by Shutterstock.com



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